Qualche mese fa, giocando con i generator per giocatori di ruolo, ho fatto una piccola dimostrazione sul sito Creativity su come poter utilizzare questi utili strumenti. Ho creato la mappa di un intero mondo, ho estratto dei nomi casuali e ho dato vita ad un incipit per un’avventura, che poteva diventare una storia o un’idea di gioco. Ed è proprio per un esperimento ludico di blogging che mi piacerebbe recuperare questo materiale e presentarlo come introduzione all’ennesimo progetto di willoworld.
Si tratta in parole povere di un libro-game cooperativo, al quale possono partecipare tutti gli utenti del blog. Alla fine di ogni post relativo a questo gioco (che chiameremo “Il Mondo di Actartius”), ci sarà un sondaggio attraverso il quale il lettore potrà decidere quale decisione deve prendere il protagonista (Adrassan). Seguendo il risultato del sondaggio, il redattore del blog continuerà a narrare le gesta del protagonista, proprio come in un libro-game.
Vi saranno situazioni in cui verranno dichiarate le possibilità in percentuale che il protagonista riesca o meno in una particolare situazione. Esempio: Adrassan affronta il nemico che gli sta avanti. Ha un 75% di possibilità di uscire vincitore dallo scontro. Se viene scelta questa opzione alla fine del sondaggio, il redattore determinerà casualmente il risultato dello scontro dopodiché ne narrerà le conseguenze.
L’idea è quella di postare un intervento a settimana (magari il lunedì), in modo da poter dare a tutti il tempo di votare. Chissà dove andrà a finire anche questa storia…

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INTRODUZIONE

Adrassan osservava il sole azzurro perdersi nelle profondità dell’Oceano di Egona, laggiù dove si diceva dimorassero gli uomini rondine, nelle leggendarie terre di Bythygia. Egli era il principe di Escor, l’isola del tempo che non scorre, il paese degli immortali. Ma insieme alla vita eterna, il suo popolo aveva ereditato anche l’insoddisfazione e lo sconforto.
“A che serve vivere in eterno quando la tristezza ghermisce il tuo cuore…” pensava Adrassan davanti al tramonto.
Tanto tempo prima vi era stata una guerra tra maghi. Gli stregoni di Mytacaia e gli incantatori di Swuaria avevano evocato gli spiriti della terra e del mare, scontrandosi dove muore il mondo, nel deserto dello sperduto levante. Il motivo era il Grafal, l’albero della vita eterna, che nasce ogni diecimila anni e che questa volta aveva messo radici proprio al confine dei due grandi regni. Per questo i maghi si erano dati battaglia.
La guerra era durata a lungo, e i poteri riversati sul continente avevano bruciato le terre ed attratto le ostili creature dell’ombra. Nessuno ne uscì vincitore, e solo pochi sopravvissero. Mangiarono i frutti di Grafal e lasciarono il continente per raggiungere l´isola di Escor. Da oltre mille anni essi continuano a vivere nell´impossibilità di procreare, di lasciarsi morire e di far rinascere.
Una vita eterna che agli occhi del principe Adrassan appariva più orribile di qualsiasi morte.
Per questo sarebbe salpato alla volta di Antarcya, nel remoto sud. Laggiù dimoravano le risposte del Popolo Antico, che prima di lasciare le terre di Actartius a bordo delle navi volanti, aveva innalzato il grande oracolo che tutto conosce.
Laggiù, forse, avrebbe trovato la pace che cercava…

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SELINA

Adrassan prepara la galea. L’equipaggio, quaranta elementi in tutto, è pronto a partire. Ci vorranno quattro settimane prima di scorgere le coste dell’arcipelago di Tethur, molte miglia a sud di Escor. Qualcuno si chiede se i rifornimenti basteranno. L’Oceano di Egona è benevolo in questo periodo dell’anno, ma le nebbie che vengono dall’ovest sono di origine magica ed è sin troppo facile perdervisi dentro. Raggiunte le isole l’equipaggio potrà rifornirsi per affrontare il resto del viaggio.
Adrassan si compiace del lavoro effettuato. Il vascello è il vanto di tutto il porto di Escor. C´è solo un´ultima cosa da sistemare. La sua compagna di vita, il suo unico amore. Lasciarla è il dolore più grande, ma Adrassan ormai ha deciso. Lei è pronta a seguirlo, lo seguirebbe ovunque, anche nelle terre dell´oblio.
Il suo nome è Selina.

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