L’ULTIMO TIRO DI DADO

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Era la fine del mondo, come tutti si aspettavano. Le prime testate avrebbero presto colpito i punti strategici delle superpotenze, poi sarebbe stata la volta delle città principali.
I ragazzi si ritrovarono come solevano fare ogni venerdì sera, nello scantinato di Marco. Le ultime ore le avrebbero passate insieme, seduti attorno a un tavolo. Marco avrebbe raccontato una storia e gli altri ci si sarebbero tuffati dentro. Per un po’ quel mondo che stava per finire non sarebbe stato più il loro. Qualcuno pensò anche che fosse possibile lasciarlo. Bastava volerlo con tutto il cuore, e credere sempre nei propri dadi.

Fonte: 101 Parole

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LA NUOVA OMBRA

1 commento

Si è accennato nel post precedente di una campagna di Merp in corso sulla Quarta Era. Per l’occasione un gruppo stagionato di vecchie glorie del GdR si è riunito dando vita ad una manciata di entusiasmanti session all’ultimo tiro di dado (e anche all’ultimo bicchierozzo di vino!).

Master Demiurgus mi ha informato via skype della giocata e mi ha pian piano procurato tutto il materiale da lui redatto per l’avventura, materiale che verrà postato regolarmente su questo blog (vedi Libro degli Ent). La campagna, ambientata nella Quarta Era, si basa sulle poche conoscenze che abbiamo degli eventi posteriori alla Guerra dell’Anello. Uno dei rari reperti è un pezzo di JRR Tolkien che doveva essere l’incipit di un nuovo romanzo, intitolato The New Shadow. La ragione per la quale lo scrittore britannico non ha continuato questo progetto, ce la spiega lui stesso.

“Ho iniziato una storia che si svolge circa cento anni dopo la Caduta [di Mordor], ma si è rivelata sinistra e deprimente. Dato che abbiamo a che fare con uomini è inevitabile che si debba prendere in considerazione una delle caratteristiche più deprecabili della loro natura: il fatto che presto si stancano del bene. […] in epoche così antiche ci fu un fiorire di trame rivoluzionarie, incentrate su una religione satanica segreta; mentre i ragazzi di Gondor giocavano a travestirsi da orchi e andavano in giro a fare danni. Avrei potuto ricavarne un thriller con il complotto e la sua scoperta e la sua sconfitta – ma non ci sarebbe stato altro. Non ne valeva la pena.”

Il brano in questione è molto bello ed ho voluto presentarlo in una veste nuova (circola già in rete da qualche parte). Ho aggiunto qualche suggestiva immagine e l’ho caricato a questo link in formato PDF. Scaricatelo e leggetevelo, per scoprire che il male non muore mai. Al massimo si traveste…