EPISTOLARIA

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Un paio di settimane fa ho redatto le regole di un gioco di ruolo e scrittura creativa da fare via e-mail. Prima di pubblicarlo sulle pagine di Storie di Ruolo e Willoworld ho voluto testarlo. Devo dire che come prima esperienza non é andata male. Nei prossimi giorni infatti pubblicheró il risultato di un interessantissimo scambio epistolare tra due signori americani degli anni ’20, alle prese con il mistero del voodoo (eccolo qui, finalmente!)

Scaricate le regole di Epistolaria e provate anche voi a dare vita ad una immaginaria relazione epistolare tra due o piu personaggi della vostra fantasia. Qui sotto riporto alcuni estratti dal manuale di gioco, scaricabile in formato pdf a questo link.

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1. PICCOLISSIMA INTRUDUZIONE

In realtà non ci sarebbe neanche bisogno di scriverne le regole, dato che si tratta di un gioco più intuitivo che strategico. I requisisti essenziali sono una certa predisposizione alla scrittura e un sano bagaglio di creatività. Tuttavia è mio uso e costume redigere tutte le miei creazioni, per poterle proporle sui miei siti. Succede a volte che qualcuno vi ci inciampi e le faccia sue. Questo è lo spirito di condivisione che da sempre ricerco.

2. GIOCO DI RUOLO O SCRITTURA CREATIVA?

Non m’interessa rispondere a questa domanda. Per anni il GdR è stato un bellissimo pretesto per affinare le mie tecniche di narratore. Inoltre scrivere è, in qualche modo, uno stato di gdr. Lo scrittore, al pari di un master, crea uno scenario, fa muovere i personaggi e narra una storia. Quando entrano in scena i protagonisti il narratore diventa a tutti gli effetti un giocatore. Scrivere è come giocare di ruolo ricoprendo simultaneamente la doppia posizione di master e giocatore.

3. CHE COS’É EPISTOLARIA?

Si tratta in parole povere di uno scambio di e-mail tra due o più giocatori che interpretano alcuni personaggi all’interno di uno scenario pre-allestito. Il risultato di una session di gioco potrà diventare un racconto o addirittura un romanzo epistolare. Tutto quello di cui i giocatori avranno bisogno sarà un computer, un accesso ad internet ed una casella di posta elettronica. In mancanza di queste cose, si potrà sempre usare la cara vecchia carta da lettere.

4. CREARE UNO SCENARIO

Il gioco incomincia con l’allestimento dello scenario da parte dell’Animatore, ovvero colui che promuoverà il gioco. Seguendo le indicazioni della “scheda scenario”, il giocatore avrà modo con poche righe imbastire un set credibile al quale i personaggi potranno riferirsi. I protagonisti di questo scambio di lettere dovranno sempre prendere in considerazione le indicazioni dell’Animatore. Al punto 9 sono presenti alcuni esempi di possibili scenari per iniziare a giocare… scarica il PDF.

Altro link: EPISTOLARIA1.0.

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DAL METIC LEE ALLA SACRA BIBBIA IL PASSO È BREVE

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dAL METIC LEE..

A quindici anni scoprimmo il drago, e fu l’inizio di una grande avventura. Al diavolo la scuola, i vecchi amici, la famiglia… si erano aperte le porte di nuovi mondi, e noi eravamo pronti ad esplorarli, dal primo all’ultimo. Armati di dadi e matite, allestivamo occasioni per liberare al vento la nostra immaginazione; uno scantinato di periferia, una panchina del parco, il tavolino di plastica della casa del popolo. Tutto poteva andare. Il posto non era importante. Il salto nel vuoto, nel mistero, nel mondo della magia, potevi farlo ovunque.

Ma col tempo le cose sono cambiate. Cambiano sempre, non è vero? Il rituale del passaggio da questo mondo ai mille altri nella nostra testa diventava sempre più difficile da attuare. Come tossici cercavamo dosi sempre più appaganti, limando al massimo quella linea di demarcazione tra il reale e il fantastico. Arrivammo ad un punto in cui dovemmo scegliere; o di là o di qua. La vita adulta ci stava richiamando alla realtà, corrompendo i nostri animi come l’anello di Sauron.

Qualcuno abbandonò il gioco per strade a noi, all’epoca, incomprensibili. Il vecchio chierico malvagio, corrotto dal libro nero, il Metic Lee, adesso leggeva la bibbia e seguiva la via del Signore. Chi l’avrebbe mai pensato!
Ma il richiamo ci sorprese tutti, chi prima e chi dopo. Il richiamo alla realtà sa essere ancora più irresistibile di quello della foresta…

Ma a distanza di più di dieci anni dalla scelta di quel chierico, di quel ragazzo che forse più degli altri aveva dimostrato il suo distaccamento dalla realtà, mi sono reso conto che forse è stato proprio lui l’unico a non smettere mai di giocare. Come da sua stessa ammissione, oggi egli è un “ministro di dio”, è diventato il chierico che ha sempre desiderato essere. Walter è stato l’unico a limare totalmente quel confine tra realtà e fantasia, diventando il personaggio che ha sempre interpretato da ragazzo.

Allora mi chiedo, è forse proprio questo il grande insegnamento del gioco di ruolo? “Insegui i tuoi sogni e diventa ciò che hai sempre desiderato essere”.
A me piace più pensarla in questa maniera: “nella vita, come nel gdr, la cosa essenziale è accumulare esperienza. Il rischio fa parte del gioco; a volte t’imbatti in un tesoro, altre volte in un vampiro che ti risucchia livelli. L’importante è continuare a giocare!”

VALGARD, GUERRIERO DEL NORTHERN REACH

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Valgard!

Finalmente sono riuscito a resuscitare la leggenda di Valgard, facendo rincontrare, a distanza di 15 anni almeno, i protagonisti di quella fantastica giocata. Ecco lo scambio di battute, naturalmente reinterpretato dal sottoscritto, avvenuto qualche sera fa nelle colline del chianti, tra le Case Sparse e la vecchia Peroni.

Valgard é stato una bella storia…

Il guerriero del Northern Reach…

Lo ricordo come se fosse ieri.

Com’è che andò?

Sperone roccioso sulle montagne innevate, io da solo contro un troll di tre metri. M’attacca e in un round rimango con solo 3 PF! Mi rimane solo una chance…

È già! Proprio così….

Faccio i miei calcoli e mi rendo conto che non riuscirei a buttarlo giù neanche facendo il massimo dei danni. Devo andargli alle spalle e scaraventare su di lui tutta la potenza del mio martello, raddoppiando così i PF.

Valgard, il grande guerriero di Thor!

Così faccio un check di destrezza per passargli sotto le gambe, e credo abbia tirato un due o un tre. Magnifico!!!

Una manovra paurosa!!!!

Poi il colpo!!! Quello me lo ricordo bene… Fu un venti, col massimo dei danni raddoppiati!!! Il troll crolla sullo sperone roccioso come una pera cotta!

Magnifico Valgard!!!!

Ma non è finita… A valle sento le urla di altri troll, un’intera comunità di creature deformi e malefiche. Non ho alcuna possibilità di fuga. Loro sicuramente vorranno vendicare il loro fratello, ed io come avrei potuto tenerli testa da solo e con i soliti 3 punti ferita?

Eh già, come avresti potuto….

E allora incomincio a tirare assurdi check di forza. Sollevo il copro del gigantesco essere e lo scaravento urlando giù dalla sporgenza rocciosa. Il troll rotola a valle verso i suoi compagni che alzando lo sguardo rimangono colpiti dal guerriero col martello in mano; Valgard, cacciatore di troll.

Scapparono, no?

Certo che scapparono. Quel gesto gliela fece fare sotto! Probabilmente pensarono che fossi l’incarnazione di Thor.

Mai assistetti a una serie consecutiva di successi così fortuiti in tutta la mi carriera di DM!

Lo puoi dir forte, Master! Valgard, guerriero Northern Reach, mica pizza e fichi!!!