MALEDETTI DADI!

1 commento

A chi non è mai capitata una serie vergognosa di tiri di dado? Succede a volte che la fortuna ti volti le spalle e ti ritrovi a maledire le tue pietruzze colorate. Ma è solo una questione di fortuna?

Anche se nel gioco di ruolo il fattore fortuna potrebbe sembrare irrilevante ai fini del divertimento, è anche vero che una bella sequenza di tiri positivi può trasformare l’avventura in un successo e creare delle situazioni memorabili. Memorabili infatti sono alcune giocate di cui ancora ricordo i tiri; un triplo open ended in Merp, ad esempio, seguito purtroppo da una vergognosa critical, una serie di check delle abilità in D&D, un colpo fortuito nelle battaglie di Battletech. La domanda è semplice: può la mente di un giocatore influenzare l’esito di un tiro?

Ricerche specifiche del settore escludono tale possibilità. I dadi possono essere soggetti a sbilanciamenti di peso e determinare in un’ampia serie di tiri una minima differenza. Addirittura l’incisione del numero sulla faccia può causare un sottile sbilanciamento, ma si parla sempre nell’ottica di migliaia di tiri. Bisogna poi ricordarsi che in teoria, quando si parla di casistica, nessuno risultato è escluso e per questo motivo è possibile (anche se poco probabile) tirare 20d6 ed ottenere un totale di 120 (una bella palla di fuoco!).

Ma vorrei spingermi oltre e perdermi volentieri in bizzarre fantasie. È mia convinzione che quando un giocatore è emotivamente coinvolto con il proprio personaggio, può sicuramente influenzare i risultati dei suoi tiri. È una teoria che non sta in piedi, lo ammetto, ma sono sicuro che la maggior parte dei giocatori di ruolo la pensano come me. Non sto parlando di telecinesi o potere della mente, ma di un qualcosa che ha che fare con le emozioni, e le emozioni hanno il potere di stravolgere il destino, sia quello reale che quello immaginario legato ad un personaggio di gioco.

Diavolerie? Ma certo, e che altro. Diavolerie dal mondo del gdr.

Add to FacebookAdd to DiggAdd to Del.icio.usAdd to StumbleuponAdd to RedditAdd to BlinklistAdd to TwitterAdd to TechnoratiAdd to Yahoo BuzzAdd to Newsvine

Like This!

Annunci

DAMA GALACTICA

3 commenti

Inventare giochi mi sta prendendo la mano…

Eccone un altro, ispirato ad una serie televisiva che ho amato moltissimo. Ringrazio Demiurgus per la collaborazione e per avermi fatto capire che una Dama non potrà mai essere una Dama senza le Dame… 😉

Dama Galactica è un gioco di battaglie spaziali per due giocatori ispirato alla serie televisiva Battlestar Galactica.

Materiale in dotazione: Pannello di gioco (versione black e versione light) + 23 Segnalini Raiders e 23 Segnalini Vipers da ritagliare (dame comprese).

Materiale aggiunto: due dadi da 6.

INTRODUZIONE

Non è necessario che conosciate il famoso sci-fi show Battlestar Galactica per giocare questo semplice gioco che ricorda la classica dama. Basti sapere che l’intera epopea televisiva si basa sullo scontro tra Umani e Cylons (droidi ribelli). Questo gioco simula una battaglia tra una squadra di Vipers, i caccia dell’astronave madre Battlestar Galactica, e i Raiders, navicelle Cylons per metà organiche. Lo scopo del gioco è eliminare tutte le navicelle avversarie. SCARICA IL PDF

MOON: Un Gioco da Tavolo di Willoworld

4 commenti

Inventare giochi è un altro dei miei tanti passatempi. Ultimamente sto cercando di trovare delle soluzioni carine sfruttando il materiale ludico che si può reperire in qualsiasi casa; dadi, carte da gioco, dame e così via.

Tempo fa reinventai la classica battaglia navale da fare con carta e matita e pubblicai Warlords. Poi scrissi le regole di Belligeranza, anche questo un gioco di battaglie da fare con il comune mazzo di carte da quaranta. Oggi invece propongo un gioco un po’ più complesso, con tanto di tabellone scaricabile. Si chiama “Moon” e ha a che fare con i licantropi.

INTRODUZIONE AL GIOCO

Quieta è la notte nella città presso il grande fiume. Nel cielo risplende un disco argentato, l’occhio perverso di un demone antico… in lontananza si ode un ululato, probabilmente un lupo, o forse qualcos’altro… “La licantropia è una terribile maledizione. Non esiste una cura per chi è afflitto da tale malattia…” questo è quello che dicono tutti, i preti, i soldati e gli avventori delle bettole del centro. Oh si, avete letto bene; licantropia. Pensavate fosse una leggenda, vero? E non è l’unico orrore che turba il sonno degli uomini. Molte sono le creature dell’ombra che si aggirano inquiete nei luoghi antichi attorno alla città; foreste, templi, rocche abbandonate. Esseri maledetti che ormai da tempo hanno lasciato le loro spoglie di uomini… tutti quanti cercano la cura, una formula magica che spezza ogni maledizione, la preghiera ad un dio indignato che si prostrerà ad un solo intervento. Il primo che riuscirà a scoprire la formula riceverà i servigi di questo dio, la maledizione verrà spezzata e finalmente potrà lasciarsi alle spalle gli orribili segreti di questa città dimenticata.

Il sistema di gioco è in licenza Creative Commons 2.5. Non lo sono invece le immagini che ho trovato in rete per comporre il tabellone. Scaricate gratuitamente il gioco (tabellone regolare + tabellone stampa light + regole in PDF) a questo link e lasciate un commento per sapere se vi è piaciuto.

PS: Ringrazio Demiurgus per le direttive e il brainstorming via e-mail.

Link diretto al file: http://www.box.net/shared/i0ezxrfiyx

LA NUOVA OMBRA

1 commento

Si è accennato nel post precedente di una campagna di Merp in corso sulla Quarta Era. Per l’occasione un gruppo stagionato di vecchie glorie del GdR si è riunito dando vita ad una manciata di entusiasmanti session all’ultimo tiro di dado (e anche all’ultimo bicchierozzo di vino!).

Master Demiurgus mi ha informato via skype della giocata e mi ha pian piano procurato tutto il materiale da lui redatto per l’avventura, materiale che verrà postato regolarmente su questo blog (vedi Libro degli Ent). La campagna, ambientata nella Quarta Era, si basa sulle poche conoscenze che abbiamo degli eventi posteriori alla Guerra dell’Anello. Uno dei rari reperti è un pezzo di JRR Tolkien che doveva essere l’incipit di un nuovo romanzo, intitolato The New Shadow. La ragione per la quale lo scrittore britannico non ha continuato questo progetto, ce la spiega lui stesso.

“Ho iniziato una storia che si svolge circa cento anni dopo la Caduta [di Mordor], ma si è rivelata sinistra e deprimente. Dato che abbiamo a che fare con uomini è inevitabile che si debba prendere in considerazione una delle caratteristiche più deprecabili della loro natura: il fatto che presto si stancano del bene. […] in epoche così antiche ci fu un fiorire di trame rivoluzionarie, incentrate su una religione satanica segreta; mentre i ragazzi di Gondor giocavano a travestirsi da orchi e andavano in giro a fare danni. Avrei potuto ricavarne un thriller con il complotto e la sua scoperta e la sua sconfitta – ma non ci sarebbe stato altro. Non ne valeva la pena.”

Il brano in questione è molto bello ed ho voluto presentarlo in una veste nuova (circola già in rete da qualche parte). Ho aggiunto qualche suggestiva immagine e l’ho caricato a questo link in formato PDF. Scaricatelo e leggetevelo, per scoprire che il male non muore mai. Al massimo si traveste…