godlike

Succede a volte che anche le giocate meno promettenti possano generare grandi emozioni. Indubbiamente ogni giocatore si approssima al tavolo di gioco con un certo umore, e se la sessione che sta per intraprendere non è sentita, difficilmente riuscirà a entrare nel gioco. Ma se l’avventura è bella e il master ci sa fare, allora le cose possono andare diversamente.

Mi è successo proprio domenica scorsa, alla seduta rituale della Gilda di Amsterdam. Nell’umore per MERP, mi sono invece ritrovato a giocare uno scenario completamente nuovo, che a primo acchito non sembrava potesse soddisfarmi. Invece ne è venuta fuori una giocata davvero bella, grazie anche al navigato master canadese.

Il gioco in questione si chiama Godlike ed è ambientato durante la seconda guerra mondiale, nell’ipotesi che alcune reclute degli eserciti di entrambi gli schieramenti siano dotate di talenti. Simili agli eroi Marveliani ma con la differenza che i loro poteri sono circoscritti ad un’unica abilità (ad esempio la forza, oppure rendere gli oggetti invisibili, oppure volare…)

Non svelerò il plot dell’avventura perché mi piacerebbe, se ne avrò mai l’occasione, masterizzarla a mia volta. Per chi invece fosse interessato a dare un’occhiata al gioco, a questo link è possibile scaricare la versione demo (che è la stessa che abbiamo utilizzato noi). Il sistema di gioco è molto semplice e si basa sui risultati di dadi a coppia. Più sei abile, più d10 avrai in dotazione e più possibilità di ottenere coppie di risultati uguali avrai.

Da provare!

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