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Da oggi pubblicherò su questo blog alcune interviste fatte per e-mail a dei vecchi giocatori di ruolo, compagni di avventure ed esperti in campo ludico. L’idea è quella di raccogliere materiale per un libro sul GdR. Opinioni, considerazioni, testimonianze su un fenomeno piuttosto complesso che si è trasformato nel tempo, a volte evolvendosi, più spesso adeguandosi alle leggi di mercato.
La prima intervista è con un giocatore doc: Donatello M.

1.    Quando hai iniziato a giocare ai Giochi di Ruolo?

ESTATE 1990 – Mitico D&D.

2.    Come ti sei avvicinato ai Giochi di Ruolo?

A piedi, da una cantina in Via Romero.

3.    Secondo la tua opinione, qual’è la componente principale che diversifica i giochi tradizionali da tavolo dal gioco di ruolo?

L’inventiva, la fantasia, la libertà.

4.    Ma il gioco di ruolo, secondo te, aliena le persone? Le rende asociali? Le isola?

Il gioco non fa nulla. Sono le persone che lo possono usare per alienarsi, per isolarsi, oppure per salvarsi come su di un isola. Alla stessa maniera si può usare internet o il modellismo, i fumetti, lo sport…

5.    Quanto è vero il luogo comune che vuole i giocatori di ruolo dei perfetti nerd?

Abbastanza vero. Il gioco prende e spesso invece di parlare di cose normali da 16 enne (vedi donne), parli di chiuderti in un garage insieme ad altri amici ad uccidere orchi… in effetti per gli esterni sei un nerd! (detto tra noi sotto l’aspetto donne e società in  effetti diventi un nerd!)

6.    Se non giochi per vincere, per quale altro motivo giochi i GdR (a parte quello di divertirsi)?

Per costruire e dar vita ad un personaggio o ad una compagnia con i suoi miti e le sue leggende… insomma un po’ come uno scultore… un artista della fantasia!

7.    È cambiato il gioco di ruolo negli ultimi vent’anni? E i giocatori?

Si è cambiato e son cambiati anche i giocatori. Forse come ogni altra cosa in natura, il gioco si è solo adattato all’ambiente.

8.    Quanto ha influenzato il mondo del GdR l’uscita dei giochi di carte collezionabili prima, e i MMORPG poi?

Influenzato credo poco o nulla. In compenso, questi altri sistemi, hanno creato alternative al GdR, in senso di tempo e modalità di accesso o supporto di fantasia. Si perché intendiamoci, c’è anche chi la fantasia non ce l’ha a sufficienza e quindi necessita di un programma che simuli un ambiente per poterci trasporre il proprio pg.

9.    Cosa ne pensi del gioco diceless?

Ehehehe non so nemmeno cos’è!!

10.    Una tua opinione sul business del gioco e della fantasy in generale nel periodo post Lord of the Rings di Jackson.

La fantasy non fa business, salve rare eccezioni che risuonano però più come film di avventura (che sono sempre andati), che come ingresso del fantasy come business. Il signore degli anelli è una bella storia di avventura, così com’è il pirata dei Caraibi, Sandokan, 10.000 leghe sotto il mare ecc… in realtà stiamo parlando di una microscopica nicchia di mercato. Esclusa l’industria dei film che fa storia a se, la fantasy occupa meno importanza del cibo per gatti e la chiudo qui…

11.    Quanta importanza hanno in percentuale i seguenti fattori per ricreare la condizione ideale per una grande giocata: 1) Un bravo master, 2) Bravi giocatori, 3) Un ottimo metodo di gioco, 4) Empatia tra i partecipanti

50%, 100%, 3%, 1.7%… se l’ipotesi 2 è vera e verificata al 100%, la numero 4  è automaticamente assorbita, l’ipotesi 3 è pressoché ininfluente, la numero 1 al 50% giusto perché se il master è scarso potrebbe rompere l’atmosfera con inserimenti fuori luogo e ridondanti.

12.    Cosa pensi del gioco di ruolo dal vivo?

A me piace. Una discreta esperienza molto adatta a giocatori esperti, altrimenti diventa una cosa banale priva di patos.

13.    Nel GdR classico, preferisci la parte del giocatore o del master?

Giocatore.

14.    A cosa ti ispiri quando crei un personaggio di gioco?

A nulla, inizio come se dovessi comporre della musica. Aspetto di avere un ritornello che mi piace e poi ci costruisco attorno tutta l’impalcatura di dovere.

15.    A cosa ti ispiri quando architetti un avventura di gioco?

A nulla. Non mi è mai riuscito, purtroppo. Credo che esistono i creatori ed i collaudatori. Io sono un collaudatore…

16.    Smetterai mai di giocare?

Come è mai possibile smettere di avere fantasia?

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