“Brufolazzi…” cantava Elio, e mi va d’incominciarlo così questo nuovo post, perché di brufoli ce n’erano tanti (io meno di tutti). Cartelle rigonfie a tracolla, capelli arruffati, barbe lanuginose, pastrani, anelli e bracciali vistosi, paccottiglia.
– La vedi quella pasta alla crema? Se le dai un morso ti tocca  a fare un TS contro veleno! –
– E la barista? Deve averci carisma 4, guarda che muso lungo. –
– Si però ha preso lo skill in “gelateria”, perché fa dei coni meravigliosi! –
Gamers…

Non si smette mai di giocare, e allora la realtà finisce per mescolarsi alla fantasia. Passano gli anni e ti accorgi che hanno sempre coesistito, che non è mai esistita una linea di demarcazione. Ma solo per coloro che continuano ad essere dei veri Gamers, ovviamente…
Gite alle grandi librerie del centro, pomeriggi a fotocopiare i manuali (lontana l’era di internet e del file-sharing), pranzi fugaci e poi via, negli scantinati della periferia cittadina, a far ruzzolare una manciata di dadi. Le notti (quando non sono dedicate al gioco) spese in assurdi pellegrinaggi verso case abbandonate o cimiteri, parlando del gioco.
– Ho un guerriero del settimo da portare avanti…-
– Allora fallo giocare domani. Facciamo una session con un gruppo nuovo…-
Gamers…

Una vita a bussare alla porta del Master.
– Me la fai un’avventura in solitario? –
– Mi fai trovare un artefatto? –
– Mi fai le prove per passare di livello? –
– Mi è morto un personaggio, ma ne ho un altro che sa dove si trova il corpo. Me lo fai andare a recuperare, così poi lo resuscito? –
– Mi fai le prove per diventare expert in spada? –
– Posso inventare un nuovo incantesimo? –
– Posso farmi l’esercito, il castello, la rocca….??? –
Gamers…

Quando la  voglia di giocare si scontra con il desiderio irrefrenabile di cazzeggiare, allora escono fuori le giocate più eclatanti, scazzi di taverna, check impossibili, sfottò da lacrime agli occhi. Al diavolo i PX! Bisogna spaccare qualche testa, e allora facciamolo! Cosa aspettiamo?
Una, due, tre ore di divagazioni, e l’avventura rimane ancorata. Ma chi se ne frega! L’importante è divertirsi!
Questi pazzi, pazzi, pazzi, pazzi Giocatori!

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