NEL 2005 ABBIAMO CERCATO DI TRASFORMARE LE PAGINE DI UN BLOG IN UN TAVOLO DA GIOCO. É NATA COSÍ “LA LOCANDA DEL VECCHIO SALICE”, UN EPISODIO IMPROVVISATO DI GDR ON LINE CHE É ANDATO AVANTI PER QUALCHE SETTIMANA. NONOSTANTE IL SUO FALLIMENTO, RIMANE AD OGGI L’ENNESIMA TESTIMONIANZA DI GIOCO.

sabato, settembre 03, 2005
MONTE VECCHIO

La Locanda del Vecchio Salice si trova in un piccolo paesino tra le montagne di karameikos, un pugno di case che ospitano un centinaio di traladariani, perlopiù pastori.
E’ una locanda di passaggio, confortevole e allegra, almeno fino a quando……..

lunedì, settembre 05, 2005
KARAMEIKOS

E’ sempre da qui che iniziano le avventure!!!
Traladariani, Thyatiani, Baronia dell’Aquila Nera, Ordine del Grifone…….
……quali intrighi si consumano davanti allo specchio d’acqua dal quale prende il nome la capitale Specularum?

venerdì, settembre 09, 2005
SOTTO L’INSEGNA

E’ come se foste all’entrata. Avete appena sistemato i cavalli, vi siete guardati intorno e avete raggiunto la porta di legno sotto l’insegna. Vedete la luce del camino infrangersi sui vetri, e sentite risate e borbottii che vengono da dentro.
Dovete soltanto girare la maniglia, e……………
By LA LOCANDA DEL VECCHIO SALICE,

…giro la maniglia ed entro.. mi guardo velocemente intorno, poi mi dirigo al bancone per ordinare una birra. mentre aspetto osservo la sala in cerca di un posto libero che mi vada a genio.
By Arya, at 01:29

Seduto in disparte in un tavolino ad un angolo della Taverna, ordino un po’ di pane e formaggio e qualcosa da bere. La stanchezza grava sul mio corpo, è evidente. Il mio giovane volto incorniciato da lunghi capelli scuri è la testimonianza della mia precarietà.
Vesto una giacca pesante di colore verde, macchiata in più punti, e dei pantaloni marroni. Il fodero di una spada mi scende lungo una gamba.
By VAHAL, at 12:22

mercoledì, settembre 14, 2005
UNA STRANA ATMOSFERA

Lasciarsi alle spalle il vento e la neve delle montagne e sedersi davanti al fuoco di una taverna è sempre una cosa consolante per un avventuriero. Ma appena entrati nella Locanda del Vecchio Salice non è difficile percepire una strana atmosfera.
L’oste, un ometto gracile di nome Harlin, accenna dei tristi sorrisi, mentre da dietro il banco, con l’aiuto dei suoi due figli Lokye e Devin, serve da bere.
Gli avventori sono pochi e silenziosi. Il fuoco scoppietta sopra ogni altro rumore.
Comunque il gelo è ormai lontano, dietro le pareti di legno della consolante taverna.
posted by LA LOCANDA DEL VECCHIO SALICE at 13:15

entro nella taverna e con fare esitante,mi avvicino al camino,ordinando al momento giusto una minestra calda con del pane.
By caos, at 19:29

Bravo Alas, sei riuscito a postare e sei entrato ufficialmente nell’avventura!!
By LA LOCANDA DEL VECCHIO SALICE, at 19:47

mi controllo in giro,qui c’è un aria tesa,chi sa’perche’?
By caos, at 19:47

Vorrei ricoradare a tutti che è bene descriversi appena fate il vostro ingresso, altrimenti gli altri non hanno idea di cosa siete.
By LA LOCANDA DEL VECCHIO SALICE, at 20:28

un minutissimo e gracilissimo esserino,infagottato da capo a piedi contro il freddo,sta entrando dentro la taverna,ha la pelle bianchina,e gli occhi verdi,ma sembra piu attratto dal calore del camino,che da quello di presentarsi alla locanda.
By caos, at 21:17

la ragazza al bancone ha capelli rosso scuro, lunghi e lisci, intrecciati con fili di cuoio e legati in un’unica treccia che scende fino a metà schiena. Di corporatura minuta (alta + 0 – 1,55 per 45kg), ha occhi blu scuro e carnagione olivastra, è vestita con pantaloni neri di cotone pesante e stivali di cuoio, il mantello nero, con cappuccio, chiuso sul collo lascia intravedere una tunica color sabbia, sempre di cotone, lunga fino sotto il ginocchio e aperta ai lati fino all’altezza dei fianchi, e fa indovinare un piccolo zaino in spalla. Camminando si appoggia a un bastone di legno scuro, semplicissimo e molto liscio, piuttosto sottile e più alto di lei. cerca con lo sguardo un posto libero vicino al camino, poi vi si dirige, fedelmente seguita dal grosso cane lupo entrato con lei (se l’oste l’ha permesso, ovvio!).
By Arya, at 00:36

Entra nella taverna un uomo piuttosto robusto ed abbastanza alto… Dal modo in cui apre la porta sembra avere modi molto grezzi… Veste completamente di cuoio ed ha un pesantissimo mantello di quella che senbrerebbe la pelliccia di un orso… i capelli ricci e scuri sembrano non vedere un bagno da mesi e lo sguardo e pittosto torvo… Appena messo piede nella stanza si avvicina al bancone e guardando l’oste dritto negli occhi ordina birra e cibo. poi si gira e con i gomiti appoggiati al banco studia con attenzione la stanza e tutti gli avventori…

By ragor, at 03:12

P.S. ragor si chiamera’; RUD HIRA
By RUD HIRA, at 03:44
un vecchietto con la pelle del viso incartapecorita. coperto da un mantello lacero consumato dagli anni di utilizzo. rasato con qualche dreed che spuntano sulla sommità del capo. Gracile di aspetto anche se flessuolo nei movimenti.
Una fisionomia vagamente orientale, espressione serena, poche variazioni di umore, molti sorrisi di circostanza.
entra senza fretta, si aiuta nel camminare con un bastone da passeggio. ha in mano una specie di ciotala in coccio. inizia a fare il giro dei tavoli e degli avventurieri…chiede qualche spicciolo, un povero vecchio chiede un tozzo di pane…
By Aramis, at 08:56

Lascio scivolare qualche moneta di rame nella ciotola del vecchietto, farfugliando le parole “Che Halav ti protegga buon uomo!”
By VAHAL, at 13:07

Ancora una volta, la porta della locanda sia apre,portando una ventata gelida. Fa capolino dalla porta una figura bassa e corpulenta che alla luce fioca dalla stanza si mostra essere un nano. Chiusa la porta, borbottando tra se e se qualcosa di incomprensibile, mentre si leva il cappuccio mostrando il volto da vecchio, la testa è calva e con macchie di vecchiaia, il viso scavato dal tempo e dalle emozioni e incorniciato da una barba lunga e incolta. Le sopraciglia, esageratamente lunghe e bianche coprono quasi del tutto gli occhi, attenti e furbi nonostante l’età veneranda. Il nano dopo essersi guardato intorno e si dirige al bancone, osservando di sbieco e con diffidenza il grosso lupo accanto alla donna. << Salve Oste, del cibo caldo e una birra… possibilmente non annacquata >>. Mentre il nano si toglie il grosso zaino dalle spalle, dove vi è appeso un po di tutto, la sua attenzione si focalizza sul vecchietto che circola per i tavoli, lo osserva, prima con diffidenza, poi fa cenno all’oste abbassando la voce << Del cibo caldo anche per il vecchio, pago io per lui… >>
By Enrico, at 13:12

“Mi dispiace Nano. Vorrei poterti dare un bel boccale della nostra ottima birra scura, ma purtroppo non mi è permesso” risponde Harlin da dietro il banco.
“Però che ne dite di un bello stufato e del sidro leggero?”
By LA LOCANDA DEL VECCHIO SALICE, at 14:50

Il nano sentendo le parole del giovane figlio dell’oste, batte un pugno sul bancone, infervorandosi << Giovanotto ! Cosa significa non ti è permesso ?!? Sidro leggero ! Piuff… roba da donnicciole. Voglio la birra e la voglio ora ! >> . Il nano riflette un attimo su quello che ha detto, poi osserva di sbieco la ragazza accanto a lui, lievemente imbarazzato.
By Enrico, at 15:25

l’energumeno al bancone osserva la scena ed accenna un sorriso… poi si dirige verso la sala cercando un tavolo libero. mentre lo cerca si avvicina al mendicante e gli butta nella ciotola una moneta d’argento dicendo: “tieni amico… so cosa vuol dire essere affamati…”
By RUD HIRA, at 15:36

L’oste si guarda intorno, quasi timoroso, poi si rivolge al nano in un sussurro:
“Mi spiace davvero, ma se non vogliamo entrambi andare incontro a dei problemi è meglio non insistere sulla birra”.
Torna ad asciugare una tazza ed aggiunge:
“Ci sono troppi occhi ed orecchi attenti attorno!”
By LA LOCANDA DEL VECCHIO SALICE, at 17:44

il suono del flauto inizia lento, caldo, una musica calma, forse un pò malinconica, ma rilassante avvolge l’ambiente. il lupo alza un attimo la testa, poi si avvolge su se stesso e si rimette a dormire. la ragazza, piuttosto giovane a guardarla meglio, continua a suonare, gli occhi persi nel vuoto di ricordi andati.
By Arya, at 00:25

giovedì, settembre 15, 2005
RUD HIRA

l’energumeno al bancone osserva la scena ed accenna un sorriso… poi si dirige verso la sala cercando un tavolo libero. mentre lo cerca si avvicina al mendicante e gli butta nella ciotola una moneta d’argento dicendo: “tieni amico… so cosa vuol dire essere affamati…” posted by LA LOCANDA DEL VECCHIO SALICE at 17:36

strascinandomi dietro lo sgabellino,e con timore di perdere il posto esclusivo,vicino all’allegro camino;mi avvicino al vecchio con la ciotola,con la mano libera gli strattono leggermente le vesti,e aprendo la manino quasi scheletrica gli lascio una maneta d’argento.lo osservo dal basso,e con un timido sorriso,gli dico:”spero le possano servire in qualche maniera”
poi cercando di ristrascinare lo sgabello torno nelle prossimita’ del fuoco.
By caos, at 19:38

E’ dolce il suono del flauto e rincuora gli animi degli avventori appena arrivati. Eppure è difficile non notare che uomo in fondo alla sala, seduto insieme ad altri tre, drizza subito gli occhi in direzione della ragazza.
Qualcuno forse lo aveva già notato, avvolto in una veste blu e bianca, con il simbolo della chiesa di Karameikos ben in vista sul petto.
Gli altri tre sembrano a prima vista dei semplici soldati, ma se ben osservati è possibile riconoscerli come appartenenti all’Ordine del Grifone.
Lo sguardo che sacerdote getta alla ragazza col lupo è carico di disappunto.
Anche l’oste sembra inervosito dal simpatico gesto della giovane ragazza.
By LA LOCANDA DEL VECCHIO SALICE, at 09:49

…con lievi cenni del capo ringrazia i generosi avventori, lascia sorrisi sereni per la buona sorte che gli viene offerta…
sommessamente mormora la stessa frase di ringraziamento, alza solo un pò lo sguardo per osservare chi ha fatto cadere tanta generosità….
” la generosità è come primavera, quando arriva scalda il cuore..”

Si dirige verso il camino accanto al bimbo e si siede a terra. discosta un pò il mantello per facilitare la discesa e si poggia sul bastone. volta la schiena alle fiamme scoppiettanti.
rovescia quindi le monete in una mano…conta… 2 pezzi d’argento e monete di bronzo.
poi riponendo le monete, osserva il banconiere attendendo il pasto ordinatogli dal buon nano, pronto a consumarlo con dignitosa ingordigia.
By Pao, at 10:12

Con passi lenti e pesanti RUD si dirige verso un tavolo libero, aspettando che l’oste o chi per lui gli porti il cibo e la bevanda richiesti.Appena seduto si toglie il pesante mantello lasciando scoperta una grossa ascia da boscaiolo fissata con lacci di cuoio sulla schiena e distrattamente comincia ad intagliare un piccolo pezzo di legno che aveva nel sacco.
By RUD HIRA, at 14:26

alas guarda un po’ imbarazzato,il vecchio,e un po’ incerto dice:
“viene da molto lontano?”
By caos, at 16:29

Sentite le parole dell’oste, il nano si fa sfuggire un moccolo a denti stretti. La fame è tanta la stanchezza pure. << Va bene, non voglio stare a discutere, servimi del cibo e che sia buono. E non ti dimenticare di servire da mangiare a quell’uomo. >> si batte una mano tozza sul ventre prominente << Ne ha piu bisogno di me >>
By Enrico, at 16:31

Immediatamente l’oste e suoi due figli si danno da fare per servire i nuovi giunti.
Il fuoco scoppietta allegramente, ma l’atmosfera del luogo si fa ancora più tesa.
I quattro uomini in fondo alla sala, chierico e guardie dell’Ordine del Grifone, dispensano occhiatacce sia alla giovane col lupo, sia al grosso boscaiolo con l’ascia, sia al nano brontolone.
Non sembrano preoccuparsi troppo di nascondere le proprie considerazioni. Si riescono a percepire parole del tipo: “ERESIA”, “BLASFEMI”, “PROSTITUTA” e cose del genere.
Fuori il vento incalza sulle montagne innevate.
By LA LOCANDA DEL VECCHIO SALICE, at 17:20

Avverto la tensione e la cosa sembra divertirmi. Giocherello con l’elsa della spada e sputo nel fuoco, lasciando sfrigolare la saliva sulla brace.
Cerco gli sguardi del prete e provo a perforarli!!
Mi avvicino al boscaiolo e gli sussurro: “GRAN BELLA ASCIA FRATELLO!” Poi mi siedo vicino a lui col bicchiere di sidro in mano. Ma con lo sguardo cerco ancora il Prete!
By VAHAL, at 17:25

Il Nano mentre è intento a mangiare il pasticcio di carne appena servitogli dall’oste, con fare disinteressato si da una occhiata intorno. Valuta ad uno a uno i presenti nella taverna, cercando di farsi una idea di chi o cosa siano. Dopo essersi pulito la barba grigia dal sugo di pasticcio, trangugia il contenuto della coppa in un colpo solo, quindi caccia un robusto rutto, metre il muso gronda ancora sidro.
By Enrico, at 18:37

RUD guarda il nuovo avventore al suo tavolo e con un semplice gesto della testa fa un cenno di approvazione.Poi dice:”il mio nome è RUD… il tuo???”
By RUD HIRA, at 20:15

“Il mio nome è Vahal” rispondo.
By VAHAL, at 13:02

venerdì, settembre 16, 2005
LA GELIDA NOTTE AVANZA

Sulle montagne l’inverno è un nemico pericoloso. Mentre ve state nei pressi dell’amico fuoco, la neve incomincia a cadere, ed il vento la trascina dalle vette fino alla valle.
Alcuni avventori, che ad occhio sembrerebbero pastori, commentano l’efferatezza di questo inverno. Sono pochi, 5 o 6 al massimo, oltre alle guardie dell’Ordine del Grifone ed il Prete.
L’Oste appoggia sul fuoco un grosso ceppo di castagno, poichè l’aria, mentre la notte cala, si fa un po’ più fredda.
posted by LA LOCANDA DEL VECCHIO SALICE at 18:24

Al suono sgarbato del nano seguono dei brontolii dal tavolo del prete. E’ lo stesso prete che esclama chiaramente: “Ma è oltraggioso!”
By LA LOCANDA DEL VECCHIO SALICE, at 19:09

lentamente,mi dirigo verso il tavolo del signore in tunica bianca e blu.
arrivato in prossimita cortesemente chiedo:
“buona sera emh…eccellenza?!?
che legge vige in questa valle?,giusto per non commettere sbagli,e per cortesia a l’ospitalita’della locanda…….mh……signore.”
By caos, at 19:23

Sentendo il commento dell’uomo vestito comne un baraccone mi giro e lo squadro da capo a piedi… lui… e chi con lui… poi ritorno con lo sguardo al mio compagno di tavolo…
By RUD HIRA, at 20:18

Il prete guarda l’ometto accennando un sorriso. Poi gli posa una mano sulla testa con fare protettivo e sussurra: “Piccoletto, tu saresti un buon esempio per la nostra chiesa……
……davvero….”
si guarda intorno cercando gli sguardi dei suoi compagni e poi continua, “se non fosse che…
….come dire….
……sei un piccoletto!! Ah, Ah!!”
Ride insieme agli altri e poi aggiunge: “Ma non temere, con la tua cortesia il paradiso dei piccoletti ti darà senz’altro il benvenuto!!!”
By LA LOCANDA DEL VECCHIO SALICE, at 20:23

“Gente strana i preti di oggi amico!” sussurro al boscaiolo.
“Guardati da loro e dai Grifoni……
……la Chiesa alita morte nelle vene di Stefano da Karameikos!”
Drizzo le spalle e squadro nuovamente il prete, poi concludo:
“Non che non mi faccia piacere veder crepare quello sporco Thiatiano!!!”
By VAHAL, at 20:30

Un Grifone si alza in piedi e si dirige verso la latrina. Passa nei pressi della ragazza col lupo e le dice con un sorriso di scherno stampato nella faccia: “Le tue melodie pagane possono bastare per stasera!”
Poi con una mano le discosta il flauto dalla bocca.
By LA LOCANDA DEL VECCHIO SALICE, at 20:36

“Io non so di che cosa stai parlando…La mia casa sono i boschi, la gente di città è troppo strana da frequentare…Voglio solo un posto dove vivere in pace…” E nonostante mi faccia piacere parlare con qualcuno ancora non so chi sei…”Mentre finisce la frase la scena della ragazza attira la sua attenzione,si alza, si avvicina alla guardia e dice:”Nonostante i tuoi bei vestiti nessuno ti ha insegnato a rispettare le ragazze…” Poi rivolgendosi alla ragazza sussurra:”Ti prego.. continua…E’ tanto che non sentivo il cuore cosi caldo…”
By RUD HIRA, at 23:12

…il vecchio guarda il pasto che gli viene servito e quasi non sente il bimbo che gli parla… sussurra appena ” si lontano, la fuori… ”
scaldandosi un pò le orecchie e il viso raffreddato dalla tempesta esterna si appresta a mangiare. con calma consuma il pasto in maniera quasi rituale, sembra completamente disinteressato alle vicende che stanno avvenendo a lui attorno.
By Pao, at 15:09

domenica, settembre 18, 2005
TENERE MELODIE PAGANE

L’interruzione della dolce melodia del flauto evoca un silenzio imbarazzante all’interno della taverna. Immagini di fate ed elfi, come formate nell’aria dagli intrecci armonici della ragazza, vengono spazzati via in un momento.
Nel fastidioso silenzio in cui la stanza è precipitata, la voce del boscaiolo risuona forte e provocatoria.
A questo punto il chierico si alza, e con fare arrogante dichiara: “Mi spiace buon uomo dei boschi, ma qui le melodie pagane non sono benvenute! Sono un oltraggio alla Santa Chiesa, così come gli ubriaconi” e volge lo sguardo verso il nano “e i vagabondi senza Dio” e volge lo sguardo verso l’uomo con la giacca verde e i capelli lunghi.
Poi, prima di rimettersi a sedere, afferra il simbolo che porta sul collo e lo bacia.
posted by LA LOCANDA DEL VECCHIO SALICE at 09:26

impaurito,dalla voce stentorea del chierico,mi rannicchio in me stesso,e una volta finita l’arringa,torno a nascondermi al camino,finendo in silenzio la ciotola di minestra.
By caos, at 13:55

Sentendosi chiamato in causa, si rimette la pelliccia sulle spalle, e mentre prende la via dell’uscita si gira verso il chierico e con voce bassa e ruggente afferma: “Tieniti pure le tue convinzioni cittadino… mma non cercare di imporle a nessuno… La libertà delle persone non è cosa che ti riguarda… Specialmente la mia…”. Passando davanti al bancone lancia qualche moneta all’oste e, con le grosse mani callose apre e chiude la porta dietro di sè facendola sbattere…
By RUD HIRA, at 14:42

il vecchio si gratta appena un orecchio distogliendo il viso dalla ciotola. per un istante osserva la scena, poi rinizia a mangiare.
Appena il bimbo si risiede accanto a lui, allunga una mano e gli carezza la testa per rassicurarlo.
poi si concentra nuovamente sulla sublime forma del pane, con lentezza lo struscia nella ciotola fino a raccogliere ogni goccia del succulento sugo…
By Pao, at 15:39

…………
By caos, at 18:05

Osservo l’uomo dei boschi andarsene, un po’ dispiaciuto.
Mi alzo ad ordinare un altro sidro, ma tengo d’occhio la ragazza e il Grifone prepotente che si è alzato.
By VAHAL, at 22:20

la ragazza osserva l’uomo arrogante che l’ha interrotta, ma il suo sguardo è vuoto e sembra neppure vederlo, andare oltre la fisicità di quel corpo che ha di fronte. il lupo drizza le orecchie e leva sull’uomo uno sguardo cupo e attento ma non si muove. …”ti prego, continua..” alla frase dell’uomo con l’ascia la ragazza si volta, questa volta i suoi occhi sono vivi, presenti e sorridono insieme a tutto il viso. un sorriso spontaneo e sincero. “suonerò ancora per te, volentieri. non ora, però, magari più tardi.” di nuovo lo sguardo si perde, tra le fiamme del fuoco questa volta. il lupo rimane attento e osserva la scena restando immobile. un velo di tristezza scende su viso della ragazza che, allo sbattere della porta si alza, quasi di scatto. si dirige verso il bancone, paga l’oste e ringrazia, il lupo si alza e insieme escono.
By Arya, at 12:04

La dipartita dei due avventori viene percepita dal tavolo del prete come una vittoria. I Grifoni ghignano ed il prete cerca lo sguardo del vagabondo e del nano, quasi per sottolineare una sorta di superiorità numerica.
L’oste sembra sollevato dal fatto che il boscaiolo se ne sia andato, e che la ragazza abbia smesso di suonare. Forse per un momento aveva avuto paura che la sua locanda potesse diventare un campo da battaglia.
Dopo qualche minuto i pastori che sedevano a un tavolo si alzano, pagano l’oste e se ne vanno.
Adesso nella locanda ci sono soltanto il chierico, i tre soldati, il mezzouomo, il nano, il vagabondo ed il vecchietto mendicante.
By LA LOCANDA DEL VECCHIO SALICE, at 14:35

Il nano, ignorando lo sguardo del chierico chiede ancora da bere un altro boccale di sidro. Poi da una borsettina legata in vita, alla grossa cinta, estrare una pipa di schiuma dalla foggia esotica, la carica ben bene di trinciato da pipa e con un esca la accende. In attesa del nuovo boccale di sidro, fuma la pipa, gustandosi il sapore del tabacco e facendo piccoli anelli di fumo nell’aria .
By Enrico, at 01:03

mercoledì, settembre 21, 2005
IN NOME DELLA CHIESA

“Questa poi!!” esclama il prete folgorando il nano con lo sguardo!
“OSTE! Insegna ai tuoi clienti come comportarsi davanti alla rappresentanza della Madre Chiesa! ”
L’Oste si avvicina velocemente al nano per dirgli di spegnere la pipa, visto che le nuove regole della Chiesa di Karameikos, in nome del santo Patriarca Alfric Oderbry, vietano il pubblico oltraggio al proprio corpo, tramite alcol e tabacco.
Il prete si alza dalla sedia e si avvicina al centro della stanza. Le guardie gli sono dappresso.
“E’ bene che si sappi che in questo paese gli eretici non sono ben accetti! Chi ha intenzione di sfidare la Chiesa di Karameikos se la dovrà vedere direttamente con IL PASTORE”
Guarda nuovamente il giovane coi capelli lunghi e poi il nano, dopo di che si dirige verso l’uscita.
posted by LA LOCANDA DEL VECCHIO SALICE at 13:23

Il nano incarca lievemente le sopraciglia bianche e cespugliose. Con voce apparentemente calma si rivolge all’oste, ignorando il Chierico. << Buonuomo… Io non spengo proprio nulla, ho mangiato, bevuto e ora fumerò la mia pipa, che questo vi piaccia o no. Non cerco guai, ma se arriveranno ho la cura… >> Detto questo, poggia sul bancone la sua vecchia ascia da boscaiolo, con un tonfo sordo e l’accarezza come se fosse la sua amante, mentre continua a fumare tranquillamente.
By Enrico, at 14:45

Rido sguaiatamente e un po’ di sidro mi va attraverso, colandomi dal naso. Starnutisco ma non riesco a smettere di ridere.
“BRAVO NANO! Hai proprio indovinato la cura…..
…..un colpo secco e via!!”
E continuo a ridere.
By VAHAL, at 21:25

Alla reazioine del nano e del vagabondo, il gruppo formato dal chierico e dai Grifoni, con un piede dentro ed uno fuori dalla porta, si rigira all’interno della locanda e richiude dietro di se la porta con un tonfo.
Il gelo sembra rimasto fuori ora che l’uscio è chiuso, ma il camino crepita ancora per il riscontro del vento.
I quattro squadrano i due e lentamente i soldati snudano le spade…..
“Consiglio a entrambi di moderare il tono, se non cercate dolorose consequenze” dichiara il prete ghignando.
By LA LOCANDA DEL VECCHIO SALICE, at 21:31

Con un cenno del capo, lancia uno sguardo di intesa all’umano che ride.

<< Minacciare un vecchio nano che si fuma la pipa in santa pace… Questo si che è peccato. Andate a giocare con quelli stuzzicadenti fuori di qui, prima che qualcuno si faccia del male. I mocciosi non dovrebbero giocare con le armi, ne minacciare vecchi o donne. >>

Mantiene lo sguardo dritto sul prete, gli occhi piccoli vividi e attenti sono appena distinguibili, coperti in parte dalla cespugliose sopraciglia cangianti e da numerose rughe. Le mani callose e macchiate di vecchiaia continuano ad accarezzare teneramente l’ascia.
By Enrico, at 21:50

il vecchio alza lo sguardo e osserva la scena. rimette nel suo sacco da viaggio la ciotola delle offerte. il pezzo di formaggio avanzato lo avvolge in un panno e lo ripone. si assicura bene lo zaino sulle spalle e attende gli sviluppi in silenzio. Gode ancora del fuoco fin che può, sa che le gioie come i dolori non sono destinati a sopravvivere al tempo…
By Pao, at 11:57

“Non è una minaccia vecchio nano, è un invito. Invitiamo entrambi, tu e il vagabondo, a seguirci al monastero, così che possiate confessare i vostri peccati al PASTORE e depurare la vostra anima!”
Dichiara il Prete con voce autoritaria.
By LA LOCANDA DEL VECCHIO SALICE, at 13:51

<< No grazie, piuttosto vada lei a confessarsi e faccia penitenza. Sta facendo scappare i clienti di questa misera taverna. Non c’e’ più vigliacco di chi si nasconde dietro un simbolo sacro, per minacciare dei poveri avventori. Ascolti chi ha molti piu anni e saggezza di lei. Vada…e ci rifletta sopra >> Gli indica la porta << Prima che giunga voce del vostro comportamento alle orecchie del Pastore, qui di testimoni ce ne sono tanti e non sono mica tutti degli osti spaventati >>.
Il Nano continua a mantenere la voce calma, e guarda il prete dritto neglio occhi, con tenacia tipica della sua razza. Stringe in bocca ancora la pipa fumante, ora è più guardingo, aspettandosi di essere attaccato dai soldati del prete.
By Enrico, at 15:41

giovedì, settembre 22, 2005
UN OTTIMO TIRO MORALE

Sembra sul punto di ribattere il prete, ma non riesce a trovare le parole.
“Bé, comunque…”
Balbetta, mentre il NANO continua a puntare gli occhi su di lui.
“Si è fatto tardi, ed IL PASTORE starà già dormendo. Magari domani, può passarci a trovare….”
Si volta verso l’oste e paga, dopo di che sparisce dietro la porta seguito dai Grifoni.
Nella sala scende un allegro silenzio, disturbato dallo scoppiettio del fuoco.
posted by LA LOCANDA DEL VECCHIO SALICE at 22:29

Dopo che il chierico è uscito, annuisce soddisfatto, il cipiglio scompare dal suo volto, ripone la vecchia accetta da boscaiolo alla cintura.
Rivolgendosi all’oste << buonuomo, ancora un giro di Sidro, se non ha nulla di meglio. Grazie… >> mentre parla tiene la pipa al lato della bocca, penzolante e fumosa.
By Enrico, at 14:06

La porta si riapre.
Entra un uomo sui 25anni, alto circa 1.70 intorno ai 70kg.
Capelli corti rossi,la parte destra del viso deturpata da cicatrici di ustioni,porta un pesante mantello da viaggio,non si capisce bene se marrone o nero, sotto si intravede una cotta di maglia ed una tunica con un simbolo,ma è così sporca e rattoppata che si distingue appena, un occhio ben allenato potrebbe intravedere un fulmine.
Di lato porta una mazza ferrata e sulla schiena un piccolo scudo ed una sacca.
Pantaloni di lana grezza e stivali di cuoio completano l’abbigliamento.
Si ferma un attimo sulla soglia quasi a scuotersi di dosso il freddo esterno, osserva le persone già presenti, come cercando qualcuno.
Un sorriso quasi amaro gli increspa la faccia.
Poi si dirige zoppicando appena verso il bancone e con voce stanca chiede
<< Oste,qualcosa di caldo per il mio stomaco e di forte per il mio sangue >>
By strex, at 12:41

Ancora affacciato per controllare la situazione da fuori, visto che il tempo non permette di proseguire il cammino, faccio cenno alla ragazza di avvicinarsi a me…
By RUD HIRA, at 17:17

“Bravo Nano, ma se fossi in te partirei di buon ora domani!!!”
Alzo il boccale e concludo:
“Comunque, ALLA TUA, AMICO!!”
By VAHAL, at 21:19

Mentre l’OSTE serve il nuovo arrivato, con gesti impacciati e nervosi, borbotta tra se: “..ecco, vuoi vedere che domani arriva giù il PASTORE con una delle sue punizioni….. e poi la locanda del mio povero padre…..che fine farò…..e i miei figli…….mi scusi sa, ma non possiamo servire niente di più forte del sidro…..”
Mentre serve il boccale ne versa un po’ sul tavolo del bancone. Subito si scusa e si affretta a pulire.
By LA LOCANDA DEL VECCHIO SALICE, at 21:29

Korin guarda l’oste come se vedesse un animale strano che improvvisamente si è messo a parlare,grunisce qualcosa sottovoce,si passa una mano sul viso e risponde.
<< Dammi quello che hai, ma almeno fai si che il cibo sia bollente >>
<< Hai borbottato di un Pastore,che intendi? >>
By strex, at 08:57

L’uomo con la pelliccia visto che il “ben vestito” ha deciso di andarsene guarda la ragazza dai capelli rossi e, con la voce e i modi più gentili che conosce (non troppi), dice: “ARYA… Che ne dici di rientrare… adesso forse potremo riscaldarci senza che nessuno interferisca…” “E soprattutto per chiedere un pò di informazioni su quel tipo per poterlo evitare… Preferisco che la mia ascia continui ad assaporare solamente il gusto del legno..”
By RUD HIRA, at 16:40

Il nano si accarezza il collo con la mano destra, facendo una lieve smorfia di sofferenza e scrocchiando il collo. << Al Pastore penseremo domani… Oste, fammi preparare una stanza per la notte, le mie stanche membra hanno bisogno di riposo >> Detto questo si alza va a sedersi vicino al fuoco, per scaldare le vecchie ossa doloranti.
By Enrico, at 02:05

Korin non si sposta,continua a guardare l’oste aspettando una risposta.
By strex, at 18:38

L’Oste giochicchia col grembiule ed evita lo sguardo dello straniero al banco. Poi incomincia:
“Bè, forse a uno straniero come voi non è ancora noto, ma da qualche mese il patriarca Olliver Jowett di Specularum sta molto male. Anche con le grandi conoscienze guaritrici che la chiesa ha sempre avuto, sembra non si riesca a curarlo.
Nel frattempo Alfic Oderbry sta prendendo lentamente il comando della Chiesa, e sta mandando i suoi discepoli un po’ ovunque nel Granducato, per insegnare la Nuova Dottrina….”
Finisce di asciugare un boccale e lo risistema al suo posto.
“….e il PASTORE, reverendo Vin-Kasse, è stato mandato qua, al monastero di Montevecchio.”
By LA LOCANDA DEL VECCHIO SALICE, at 21:07

Korin controlla con una mano la mazza ferrata, quasi a sincerarsi che sia sempre li.
<< prepara una stanza anche per me, credo che mi fermerò. >>
Poi va a sedersi nel tavolo più distante possibile dal camino, spalle al muro, con il volto rivolto verso la porta.
By strex, at 09:19

Arya annuisce e rientra nella taverna in silenzio, si guarda un pò intorno, osservando le espressioni dei presenti e i nuovi arrivati, poi si avvicina al camino e resta lì, di fronte al fuoco, in piedi, assorta nei suoi pensieri.. il lupo la segue passo passo guardandosi in giro, una volta giunti in prossimità del fuoco si sdraia, l’aria grata, e si rimette a dormire.
By Arya, at 09:29

Visto che la ragazza accetta la mia proposta rientro e mi dirigo verso il bancone. Cerco l’oste e con voce meno brusca possibile: “Ho bisogno di due camere, una per me e una per la ragazza… Partiremo domani… I tuoi clienti non mi sono piaciuti… Quando sono pronte chiamami.” Poi mi giro verso la sala e ritorno vicino a VAHAL per cercare di sapere gli eventi dopo la nostra uscita.
By RUD HIRA, at 13:40

Il Nano alza un sopraciglio, guardando sospettoso il lupo che si stende accanto a lui davanti al fuoco. Poi volge lo sguardo verso la giovane ragazza, la studia un attimo…<< A me quella musica piace, se ti va puoi continuare… >> detto questo si accorge la la pipa si è spenta, con un grattino la pulisce e la ripone.
By Enrico, at 14:14

tutto questo tafferuglio,ha messo
un po’ sotto sopra i miei nervi,sembra che tutta questa “gente grande”,non sappia parlare tranquillamente,e poi,la vista di tutte quelle armi….
mh…mi avvicinerei al banco…e chiederei gentilmente,se avessero un lettino e un posto caldo dove dormire….o se non ci fosse di poter dormire vicino alla brace del fuoco…se non fosse di disturbo.
poi attendendo la risposta dell’oste,mi avvicino al lupo,gli faccio annusare la la manina,e se sembra che il lupo sia intenzionato a ricevere affetto dalla mano,lo accarezzo,altrimenti se cosi non fosse mi allontano,attendo pazientemente il destino per la notte.
By caos, at 14:48

giovedì, settembre 29, 2005
PREPARARSI PER LA NOTTE

I figli dell’Oste incominciano a ad abbassare le lampade ad olio e a pulire i tavoli. Presso il fuoco vengono accostate delle grosse pietre. Verranno poi, una volta divenute calde, avvolte in dei panni e consegnate agli avventori per portarsele nelle fredde camere.
L’Oste mette a disposizione 4 stanze, ognuna con due letti, e commenta: “le coppie fatele pure voi se volete, ma la camera più confortevole la cederei volentieri alla ragazza col lupo….”
E così dicendo le consegna le chiavi.

Mentre i rumori della locanda si attenuano e le sue luci si affievoliscono, fuori la tempesta di neve incalza.
posted by LA LOCANDA DEL VECCHIO SALICE at 22:24

all’avvicinarsi della mano il grosso cane lupo drizza le orecchie e spalanca i grandi occhi gialli, puntandoli dritti in quelli del proprietario della piccola mano.. annusa un attimo, poi inizia a leccarla amichevolmente e accetta volentieri le carezze che il piccolo uomo gli offre.
By Arya, at 17:33

la ragazza si volta, posa lo sguardo su rud, poi sull’oste, sorride e, prendendo le chiavi, ringrazia. “ormai si è fatto tardi e l’atmosfera è cambiata, ci sarà forse un’altra occasione per lasciare correre ancora la musica.. mi fa piacere, comunque, che qualcuno in più abbia apprezzato. penso che ora andrò a riposare, approfittando della gentile offerta che mi è stata fatta.” sorridendo accenna un saluto e si volta a cercare argo, il suo fidato compagno, impegnatissimo a dedicarsi alle carezze del suo nuovo amico. “hai fatto amicizia, eh?” dice rivolta al cane. Argo si gira, lecca ancora il suo amico, poi si alza e la raggiunge. “buonanotte a tutti” dice Arya rivolta ai presenti, e si avvia verso la camera.
By Arya, at 17:37

Korin osserva per un attimo i presenti, abbozza un tentativo di sorriso e dice << per me non c’è problema, l’unica cosa che desidero al momento è un pò di riposo. >>
By strex, at 18:26

Il nano si avvicina al bancone e prendere poi rivolgedosi a Korin con tono ironico. < Bene. Spero non ti dia fastidio chi russa…oh oh oh >. Dette queste parole, si carica lo zaino in spalla e si dirige verso le scale…
By Enrico, at 23:57

Rud si guarda un pò attorno cercando con lo sguardo l’unica persona a parte la ragazza con cui aveva avuto un pò di dialogo… Poi si avvicina a VAHAL e dice:”beh… dopo un bel pò di giorni di viaggio il mio odore non è dei migliori, ma sei l’unico al quale sento di poter dare un pò di fiducia…”
By RUD HIRA, at 04:47

Seguendo il nano con altrettanta ironia Korin commenta.
<< se le tue saranno solo emissioni sonore credo di poter resistere…eheheh >>
By strex, at 10:06

“Per me va bene, uomo dei boschi!!
Aspetta però che ci portiamo un paio di sidri in camera….”
E ordino due boccali prima che l’oste riporti la botte in cantina!!!
By VAHAL, at 22:24

e…e io con chi devo andare in camera????
forse è meglio dormire accanto al camino,beh il mio mantello è sempre stata una buona coperta,sotto un tetto.
By caos, at 01:08

(… nella mia camera c’è un letto libero, ma le camere erano quattro, quindi ce ne dovrebbe essere ancora una libera…)
By Arya, at 10:10

giovedì, ottobre 06, 2005
FUOCO NELLA NEVE

Vi ritirate nei vostri alloggi e vi preparate per la notte. Il vento e la neve sono un ricordo lontano nella confortevole locanda di Harlin, e scoprite che anche i letti sono soffici e caldi.
Ma mentre vi adagiate sui giacigli e smorzate la luce della lanterna, un bagliore, proveniente dalle finestre che danno sulla vallata, coglie la vostra attenzione.
Quando guardate fuori dai vetri, notate che tra le vette innevate, un enorme falò illumina la parete della montagna e la forma smussata di una costruzione aggrappata alle rocce.
Aguzzando la vista riuscite a notare anche delle figure nei pressi del fuoco.
posted by LA LOCANDA DEL VECCHIO SALICE at 15:29

<< Nano, il mio nome e Korin, questo almeno per presentarmi. >>
<< Sono molti anni che non torno da queste parti, sai che posto è quello? >> Indicando il falò.
<< Hai sicuramente occhi migliori dei miei e forse riesci a distinguere chi sono quelle persone. >>
By strex, at 14:01

<< Salve Korin , sono Thorgal Mano di Pietra >>
Dette queste parole da una frettolosa occhiata alla finestra, davanti al leggero bagliore esterno il viso del Nano sembra ancora piu vecchio e stanco, gli occhi sono lievemente velati. << Ragazzo… vedo solo un falò, sarà qualche ragazzo che festeggia lontano dagli occhi di quei bigotti , ora o sonno ne parliamo domani >> Con la delicatezza che solo un nano puo avere, si butta sul letto e si copre con una vecchia pelliccia, abbracciato alla sua vecchia ascia da boscaiolo << Notte >> borbotta con bocca impastata…
By Enrico, at 15:05

guado fuori dalle finestre della sala grande.
vedo il fuoco…chi sta facendo segnali?e perche?speriamo un centri niente la disputa nella locanda?
quanto puo’essere forte la curiosita’?
“Alas vai a dormire non cercare guai!”mi dico.
ma rimango a guardare alla finestra.
By caos, at 01:15

Guardo il nano buttarsi letteralmente nel letto.
<< Buonanotte Thorgal. >>
Poi ritorno a guardare il fuoco, faccio fatica a non lasciarmi ipnotizzare, sono stanco ma voglio capire se non è gente armata quella intorno al falò. Se intravedo bagliori dei riflessi di armature o armi rimango alzato per assicurarmi che non si spostino da lì, in caso contrario lascio che la stanchezza mi prenda e vado a letto.
By strex, at 09:01

entrata in camera faccio appena in tempo a buttare un occhio alla finestra, vedo la scena ma la stanchezza è troppa, la curiosità potrà attendere fino a domani? speriamo di si.. mi lascio cadere su un letto (quello più vicino alla finestra)e mi copro (c’è una coperta, vero??). argo salta sul sul letto e si mette a dormire vicino a me. il calore che piano piano mi avvolge mi concilia il sonno e in pochi attimi mi addormento… ronf ronf ronf..
By Arya, at 15:23

Chi decide di guardare fuori dalla finestra con più attenzione, noterà due gruppi di figure presso il fuoco. Uno di una decina di elementi, probabilmente alcuni con armature, visto i riflessi. L’altro invece leggermente più numeroso (15-20), raccolto e immobile. Il secondo gruppo sembrerebbe voltato verso il primo, ed il fuoco si trova alle spalle di quest’ultimo.
By LA LOCANDA DEL VECCHIO SALICE, at 20:36

…con lentezza le palpebre del vecchio si aprono.
lieve il sopracciglio sinistro si alza mentre la testa ruota sia a destra che a sinistra..
“.. solo?? ehmm…”
poi ode ancora le braci calde alle sue spalle..la cosa gli piace
“tutto sommato io no do noia e no sporco. magari dormo qui e no disturbo” nel mugugnare tra se stende una vecchia e spessa coperta sul pavimento. si dirige poi alle finestre per serrare le imposte, osserva quella luce sulla collina, si sofferma un attimo mentre riflette..” strano che gente con fuoco sia osservata da altra gente…”
osserva ancora qualche minuto i movimenti all’esterno.
By Pao, at 12:35

“”ehi Vahal.. stai già dormendo? Qualcuno là fuori sta facendo un fuoco ed il fuoco è distruzione… Non è un buon segno… credo che non riuscirò a dormire molto facilmente… Ne sai qualcosa? Mi sembra che tu abbia già dimostrato di conoscere la situazione di queste terre…””
By RUD HIRA, at 13:06

Mi avvicino alla finestra ed osservo: “MALEDETTI!” sussurro a denti stretti!!
“Probabilmente un’altra sciagurata!!”
Raccolgo le vesti e la spada.
“E’ il monastero! Stanno bruciando qualcuno, ne sono certo!! Qualche “ERETICO”, come piace chiamarli a loro!!!”
By VAHAL, at 17:38

Continuo ad osservare, stringo cosi forte le mani che le unghie si conficcano nei palmi, improvvisamente sono completamente sveglio ma uno strano gelo mi prende le ossa.
Rimango come affascinato nel osservare la scena e cerco di prepararmi alla sua possibile conclusione mentre ricordi mai sopiti giocano strani scherzi con nervi che credevo morti della guancia e della gamba.
La parte razionale ed addestrata alla guerra della mia mente cerca di valutare la distanza dal falò, quanto potrei metterci ad arrivare, con quanti nemici mi dovrei confrontare.
Non conosco nessuno delle persone della locanda, dormono tutte come il nano? Rimarranno indifferenti se quegl’uomini verranno buttati nel fuoco?
….un pensiero mi fulmina ed i miei occhi si stringono ancora di più nel cercare di vedere meglio: ci sono bambini tra quelle persone?
La parte della mia mente che è legata alla Tempesta si prepara ad urlare e a richiamare l’aiuto del mio Dio….
By strex, at 08:41

…il vecchio dalla pelle increspata dal tempo ed arsa dalle intemperie, strizzza gli occhi quasi a farli sembrare due fessure. con cipiglio scuote il capo.
” no capire, qui uomini no sa sopravvivere in montagna. con freddo ci vuole fuoco, ma ciccia umana no riscalda bene, legna è meglio.. ”
By Pao, at 10:59

“”L’ho sempre detto… Il fuoco può annebbiare la mente umana e far credere di poter fare tutto…”” Dicendo questo mi rimetto sulle spalle la pelliccia… “”Noi ancora non ci conosciamo molto bene ma, se anche a te danno fastidio queste cose sono pronto a seguirti…””
By RUD HIRA, at 14:19

mh…inutile andare a dormire….ormai non ho piu sonno
..poi potro’dormire sempre domani…

ma invece se solo andassi un po’ piu vicino,magari mi accorgerei che non èuna situazione cosi strana,come magari sembra da lontano.

guardo con un sorriso l’anziano signore,scendo dal panchetto,prendo la mia roba velocemente,e in men che non si dica sono col mio pony nella direzzione del falo’.
By caos, at 08:56

domenica, ottobre 16, 2005
NOTTE MARCHIATA

Il sangue ed il fuoco sembrano voler marchiare questa notte.
Nella locanda, mentre tutti o quasi stanno per addormentarsi, si odono rumori e sferraglii. Chi è rimasto nella sala principale vedrà apparire l’uomo dai capelli lnghi e la giacca verde insieme al boscaiolo. Entrambi hanno le loro armi in pugno e si dirigono verso l’uscita. Ma prima di imboccare la porta, Vahal si ferma e con voce udibile anche fino alle stanze degli altri dichiara:
…….magari qualcuno vuole seguirmi in questa follia………..?>
Il silenzio cade nella locanda, mentre si attendono risposte.
posted by LA LOCANDA DEL VECCHIO SALICE at 15:18

Con fare prudente l’uomo dei boschi si avvicina alla finestra della stanza e spannando il vetro con una mano controlla che all’esterno non ci siano movimenti sospetti… Poi si gira verso VAHAL e con voce grave dice: “”Andiamo amico mio… il tempo stringe… Il fuoco non aspetta nessuno…”” E con le mani serra la sua ascia con vigore…
By RUD HIRA, at 03:34

Sento qualcuno che si prepara ad uscire.
Non aspettavo di meglio.
Con un ringhio sordo mi precipito nella sala comune.
<< Mi unisco a voi in questa follia. >>
La mazza stretta in pugno ed un sorriso storto accampagnano le mie parole.
By strex, at 08:50

…mmmh strani uomini si avvicinano ad altri strani uomini, e altri uomini escano da luogo caldo per andare al freddo. tutti quanti strani stanotte. nel dire questo osserva le persone pronte ad uscire.
By Pao, at 12:12

montato sul pony dirigo il docile destriero verso le luci delle fiamme,mi stringo bene il mantello,e spero che in fondo non sia altro che una festa celebrativa,chissa’magari ci scappa anche qualche danza al chiarore dei falo’…
By caos, at 20:44

“Bene, sono contento di non essere solo in questa follia!!”
Detto ciò, apro la porta e penetro la notte innevata delle montagne.
By VAHAL, at 11:08

domenica, ottobre 23, 2005
TRA LE MONTAGNE, VERSO IL FUOCO

Uno strano gruppo di personaggi seguono il sentiero montano che dal villaggio di Montevecchio si arrampica verso il monastero. La neve continua a cadere e il soffice manto aiuta i personaggi a muoversi silenziosamente. Delle urla si alzano nella notte, e sembrano provenire dal luogo dove è stato attizzato il fuoco.
Presto si incominciano a delineare le figure nei pressi del grande falò. Un gruppetto di persone assiste impaurito a quella che è a tutti gli effetti una esecuzione. Una donna urla legata ad un palo, e sotto di lei ormai le fiamme lambiscano le sue gambe.
Accanto al fuoco vi sono una decina di persone, alcuni soldati dell’Ordine del Grifone, e dei chierici con l’insegna della chiesa di Karameikos.

PER ADESSO NESSUNO VI VEDE.
AVETE LA POSSIBILITA’ DI FARE UN’AZIONE A SORPRESA.
posted by LA LOCANDA DEL VECCHIO SALICE at 20:50

il vecchio con il viso aggrinzato dal tempo e dagli eventi si sofferma ad osservare tanta giovinezza.. tanto impeto… studia i loro visi, le loro etnie.. respira i loro odori mentre per quell’attimo rimangano immoti, come fermi nel tempo..
By Pao, at 17:08

lúomo dei boschi segue il gruppo in ultima posizione… Poi durante il tagitto tocca sulla spalla vahal e sussurra:””che ne dici di organizzare un diversivo per distrarli mentre liberiamo i prigionieri??? tipo una piccola valanga?…””
By RUD HIRA, at 19:36

Arya apre gli occhi, assonnatissima, Argo le sta leccando tutta la faccia.. subito Argo inizia ad abbaiare e si sposta verso la finestra.. “e ora che succede?” affacciandosi riesce a distinguere la sagoma dell’uomo dei boschi che si allontana con gli altri.. “ma che…?” in lontananza le fiamme si stagliano nitide contro il bianco dei monti. Arya esce di camera e torna nella sala centrale della locanda seguita passo passo da Argo. [rivolgendosi a pao] “ciao.. ma cosa è successo? perché sono andati via tutti? cos’è quel grande falò? chi sono le persone lì attorno?”…
By Arya, at 11:04

Alas,rendendosi conto dell’avvenimento,arriva al falo’,
e scendendo dal piccolo pony,
incomincia a buttare neve sul fuoco,cercando di spegnerlo.
“ma che fate….non si puo’uccidere le persone cosi!!!!!”
urla piangendo il piccolo Alas,verso gli uomini di chiesa.
“NON SI PUO’!!!!”
By caos, at 17:39

Corro nella notte schiacciando la neve sotto gli stivali. Ha nevicato molto negli ultimi giorni, neve fresca, e credo che l’idea di RUD-HIRA non sia male.
Gli faccio cenno col capo e proseguo lungo il sentiero che sale sopra il monastero, verso il passo. Lassù forse possiamo tentare il diversivo, ma dobbiamo fare in fretta.
By VAHAL, at 19:00

apre appena gli occhi in direzione di arya…
” saluto te giovane donna, tue domande numerose come fiocchi di neve. come può vecchio rispondere tutto in una notte.
uomo di solito accende fuoco perchè ha freddo e … tante persone hanno freddo di questi tempi…”
By Pao, at 23:08

Arya rimane un pò interdetta dalla risposta del vecchio, per un attimo si ferma ad osservarlo come se non capisse, assorta. “mh.. ha ragione, mi scusi, è vero. mi dispiace averla svegliata, perdoni la mia irruenza, buonanotte”. sorride e poi si volta verso la porta. appena fuori la neve e il vento investono arya e argo senza pietà. “eh, si caro argo, hai proprio ragione… non c’è niente di meglio che una bella corsa per riscaldarsi con questo tempaccio!” si volta e comincia a correre in direzione del falò. Il cane la osserva con aria incredula si volta un attimo verso la locanda (ciao ciao calduccio…) e poi la segue.
By Arya, at 11:15

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