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Ricordare Flora?
Un compito davvero difficile…
Flora è stata un’avventura che è rimastra scolpita nella leggenda. È sfumato il ricordo ma è rimasta la sensazione.
Credo che corresse l’anno 1992, ma potrei ingannarmi. Non sono bravo con i dettagli, per questo ho sempre cercato di appuntare tutto quello che potevo.
Di Flora ricordo l’interpretazione del mio controverso personaggio Yamun Oktai, shamano dell’Ethengar, e l’inizio delle avventure del mitico vendicatore Aramis. Ricordo le serate dal Mirko, fino al mattino, aiutati da ettolitri di birra e caffè. Ricordo l’oscurità del dungeon, i non morti, il sortilegio di un libro. Ricordo un master talmente imparziale che sfiorava l’antipatia, regalandoci proprio per questo una delle giocate più appassionanti della nostra storia di players.
Di Flora conservo un foglietto bianco con alcuni frasi. Eccole…

Solo quando l’argentea lama di Zaul, a te donata nel momento in cui avevi raggiunto la vera fede, sarà domata e compresa, noi ormai estinti servitori di ZAUL L’INCUBO CHE VIAGGIA NELLE TENEBRE, sarai liberato dalla prigione che affligge la tua tormentata vita nell’eterno regno dei morti; peristi a causa del fallimento del Sacerdote dei Felestril, Heuriman, che impedì al tempo purificatore di annientarti. Solo allora rinasceranno i servitori di Zaul per salutarti. Ora noi antichi fedeli nell’impossibilità di domare la nera rabbia tagliente, abbandoniamo te qui grande sacerdote di Zaul.

Lord Essad Moorckraft

C’è ancora qualcuno capace di ricordare Flora?

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