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La storia del GdR è disseminata di migliaia di episodi che meritano senza dubbio di essere ricordati. Ma riportarli fedelmente, o anche enfatizzarli, facendoli assumere la parvenza di vera e propria leggenda, non è cosa da poco. E’ necessario affidarsi ad una buona memoria, qualità che personalmente non ho mai avuto. Per questo sono sempre stato lo “scrivano” del gruppo, collezionando attraverso gli anni un archivio pressoché infinito di materiale (che lentamente andrà a completare questo nostro spazio virtuale).

Ma mentre spremo le poche cellule celebrali (non bruciate dall’alcol) per rimettere a posto qualche pezzo del nostro passato, mi sovviene un evento fondamentale, forse l’episodio piú intenso della storia del nostro GdR. Parlo della famosa giocata tra il Dona e Walter, una partita scolpita nella leggenda, distorta e dilatata fine a diventare la pantomima della realtà. Ma questo noi, umili mortali non testimoni di quell’evento, che lo abbiamo piú volte ascoltato dalle bocche dei protagonisti, non potremo mai saperlo. Ai posteri rimarranno una manciata di flashback coltivati da fervide menti viaggiatrici.

Aramis, il grande vendicatore del Donello, incalzato da un paladino di qualche livello piú esperto, braccato al fine di un lungo inseguimento, ingaggia un duello all’ultimo sangue, all’ultimo tiro di dado e all’ultima caffettiera.

Si perché la leggenda narra di due folli ragazzi agli inizi degli anni ’90, di una serata di gioco in solitario a casa del Siria, di un Dona col cicchino che, entrando in camera di Walter esordisce con una frase tipo: “Siria” pausa per tirarsi su il ciuffo… “stasera non posso far tardi. C’ho il compito domani…”. Insomma, la storia parla di una giocata che si prolunga fino al mattino, con ettolitri di caffè nelle viscere e l’adrenalina che scorre a fiumi. E nel momento cruciale, quando il personaggio del Dona sembra ormai braccato, mentre le lancette dell’orologio sopra la porta della cucina del Siria segnano le prime ore del mattino, i due protagonisti dello scontro si affrontano in un iniziativa contemporanea che mette i brividi. Master Siria scrive su un bigliettino segreto l’azione del suo paladino, mentre il Dona, gli occhi fattisi due fessure sottili a causa del sonno e delle sigarette, dichiara: “Io so cosa vuole fare lui!!”

Walter, stupito per l’esploit del Donello, ripiega il bigliettino su cui é scritta l’azione del suo PNG, e attende le mosse del giocatore.

Il Dona: “Mi lancio uno Sblocca Persone!!”

A questo punto lo stupore di Walter è piú che mai giustificato, perché l’intento del suo Paladino era proprio quello di infliggere ad Aramis un pericolosissimo incantesimo Blocca Persone. Ed Aramis, che sbaglia il TS, riesce ad evitare l’effetto di quell’incantesimo proprio per la sua interdibile intuizione, un gesto che lascia allibito il paladino il quale, fallendo clamorosamente il susseguente tiro morale, se ne fugge via con la coda tra le gambe.

Solo i protagonisti di questa vicenda possono confermare o precisare meglio questo evento. Fino ad allora rimarrà cosí scolpito nelle nostre menti.

Invito dunque gli interpreti di questa avventura a rettificare o ad aggiungere particolari essenziali a questo spiccio resoconto.

Perché la leggenda non deve mai finire…

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