24-nov.jpg

Cainos ha parlato di “Notte Magica”. Io invece la ricorderò nel modo in cui lo stesso Walter l’aveva percepita: una serata di rito.
È stato un rito di chiusura, ma allo stesso tempo un modo per sancire l’avvento di qualcosa di nuovo. Perché dopo la parola fine c’è sempre il preludio di qualcosa che sta per iniziare.
Cosa sarà mai?
Non lo so, e in tutta sincerità non mi va di fare delle previsioni.
È davvero molto difficile organizzarsi per continuare questo discorso che va avanti da quando eravamo solo degli ingenui adolescenti. Pensate solo che questa serata doveva svolgersi lo scorso agosto e poi è stata posticipata a novembre.
Il GdR, con tutte le sue sfumature, interpretazioni, memorie, litigi. Che ne sarà di lui?
Ho scritto molto in proposito ed ho anche cercato di suggerire nuove forme di GdR, prima fra tutti quella in rete. Ma non è solo il GdR, lo sappiamo. E non è neanche l’amicizia che lega alcuni di noi, e ne ho avuto la dimostrazione di recente.
Il Gioco è stato insieme un mezzo ed un pretesto, ma quello che ci è davvero rimasto dentro, come succede a tutti, sono le esperienze apparentemente effimere ma incomparabili della giovinezza, forse le espressioni più veritiere di noi stessi.
Anche le vecchie rock star rimettono insieme i gruppi, fanno tour quando dovrebbero starsene a casa a godersi la pensione (vedi i Deep Purple o i Rolling Stones). Ritrovarsi dopo vent’anni davanti a un pugno di dadi è una normale conseguenza della vita.
Non ho alcun dubbio che tra altri vent’anni ci ritroveremo di nuovo sulla vecchia pelle di mucca del Baba!
E voi, che ne pensate?

GUARDA LA FOTO GALLERY DELLA SERATA

Annunci