IL GIOCATORE DELL’ANNO

Aprile 27, 2008

Finalmente hanno riconosciuto il mio talento di giocatore. Un premio asolutamente meritato! Grazie a tutti i miei ex-compagni di avventura, ai miei inseparabili dadi e soprattutto a tutti i miei Master!

Giocatore dell’anno!!!

ELF FANTASY FAIR 2008

Aprile 21, 2008

Ieri sono stato alla più grande manifestazione Fantasy d’Europa, che si tiene regolarmente ogni anno a due passi da casa mia, poco fuori Utrecht (Olanda). Nello splendido scenario del Castello De Haar (Haarzuilens), migliaia di persone si riversano puntualmente per dare sfogo alla loro inventiva e esprimere il loro entusiasmo, per un genere che negli anni è diventato estremamente popolare. Ovviamente il merito va a Peter Jackson e alla sua trilogia cinematografica della bibbia del Fantasy moderno, Il Signore degli Anelli. Ma l’escalation di popolarità nasce molto prima, all’inizio degli anni ’90.

Ed è proprio di questi fantastici anni che mi sono intrattenuto ieri a parlare insieme al grandissimo (si fa per dire visto la sua statura!) Christos Achilleos, leggendario illustratore fantasy. Per me è stata un’emozione immensa poter scambiare due chiacchiere con un mito dei miei tempi. Lui si è sentito lusingato quando gli ho confessato di essere cresciuto insieme alle illustrazioni di Sirens, uno dei suoi portfoli più belli.
La Fantasy è cambiata negli ultimi quindici anni. Si bada più ai soldi. Il mercato è davvero gigantesco, e si è perso quel romanticismo di un tempo. Chris non ha dubbi in proposito… Mi confessa; bella la fine degli anni ’60 e l’inizio dei ’70, poi il buio degli ’80 e rinascita dei ’90. Adesso purtroppo sono calate nuovamente le tenebre.
Un uomo tranquillo, un artista eccezionale, tra i top del genere, e un personaggio di grande sensibilità. Mentre mi autografava il meraviglioso poster di Elric di Melniboné, non ha nascosto la sua contentezza nell’aver incontrato un suo vecchio fan. Davvero una grande emozione!

Vi erano altri artisti del genere, scrittori (tra i quali Robin Hobb), musicisti e illustratori; un lunghissimo mercatino di paccottiglia kitch tipica del fantasy, insieme a delle belle situazioni, come un fabbro originale tedesco con le sue spade ed alabarde, venditori di sidro e idromele, acconciatori di pelli ecc… C’erano tiratori d’arco, schermidori, teatranti e naturalmente tanto gioco. Interessante uno stand dedicato ai dadi e ai nuovi set runici (che costavano una follia!!). Vi era un Gdr dal vivo in corso e diverse postazioni gioco all’interno dei tendoni allestiti. Per il resto la giornata si è delineata all’insegna della sfilata, forse la cosa più bella. Come di consueto, mi sono dedicato alla fotografia, cercando di immortalare i costumi e i personaggi più incantevoli.

QUESTA LA GALLERY FOTOGRAFICA

CTHULHU CYBERPUNK

Febbraio 9, 2008

chtulhu.jpg

PROLOGO PER IL PERSONAGGIO:
Hai appena ricevuto una catena infinita di posta, mai vista tutta insieme e tutta in una volta…
Una valanga di Mega ha schiacciato la tua casella nel giro di poche ore,
impedendo ogni dialogo con il server: la tua casella è satura di bit come un pac man bulemico,
l’ultimo web-robot di tua invenzione, un programma ideato da te per guadagnare qualche Eurodollaro per mantenerti il tuo database da 40Mu di memoria, nessuno spazio per realtà virtualo, comunque un bel portale di memorie e di datafile più o meno neri.
Spazientito, ma curioso, non decidi di cancellare quelle mail direttamente dal server prima di scaricarle sul tuo Deck…una strana curiosità ti invade, l’unica virtù di cui non ti vergogni di possedere, e decidi di aspettare… Il tempo si allenta…la barra di progresso sembra un verme
pigro che non si decide a rosicchiare le mura telematiche…
I primi file iniziano a duplicarsi nei tuoi hard disk, il rumore delle testine segna
la perfetta clonazione di una catena binaria, il limite del concetto di ORIGINALITA’ è ora evidente: non si tratta di una copia perfetta, il termine copia implica almeno una imperfezione o
una differenza. Ma le immagini di quelle pagine, antiche e folli, ti attanaglia subito la mente…
La prima mail mostrava 4 segni di potere di un antico testo medievale,
quattro combinazioni misteriose che aiutavano nella antica magia celestiale.
Ti osservi le dita mentre continuano a scrivere sulla tua tastiera:
anche tu stai usando dei segni di potere, combinazioni di tasti, movimenti del polso,
del pollice, creavano flussi di pensieri e lettere sul tuo visore grafico Toshunda.
Desideri materializzare quel libro, orrendamente scomposto in pagine digitali,
inadatte al formato di pubblicazione accettato…
ti chiedi perchè tu ne sia venuto in possesso,
se l’ordine delle pagine corrette non ti possa davvero rivelare un segreto innominabile.

(TESTA SANITA’ perdita -1d4 / 1d8 Aggiungi +16 Miti Cthulhu, grimorio moltiplicatore x2 PM)

SCENARIO:
Questo è Cthulhu Cyberpunk!
Dovrai DAL VIVO effetturare questa QUEST nella tua vita reale,
entro un tempo STABILITO (3 giorni, che coincidono con il mio ritorno in rete)

Se quando torno il tuo personaggio (interamente gestito da te) riesce a
pubblicare il libro, spinto da un incantesimo di possessione spedito via Mail sotto forma di rituale subliminale di Yog Sototh, allora la storia prosegue verso il FINALE A,
altrimenti, per sfortuna, per mancanza di tempo, di voglia, non ci riesci,
la storia prosegue verso il FINALE B

PS: Ho già scritto ambedue i finali… vediamo quale leggerai, giuro che l’altro lo cancellerò,
SENZA CONTROL Z! Le scelte implicano sempre questo, nessun modo di tornare indietro,
solo di riparare, correggere, imparare, affinare, capire, abbandonare, riscoprire, le nostre esperienze.

Vediamo quanto il netrunner che è in te compie questa corsa nel cyberspazio:
tiro di INTERFACCIA difficoltà: Media 1
tiro di CONOSCENZE DELLA RETE difficoltà Normale 15
e di PROGRAMMARE difficoltà Molto difficile 25
per pubblicare il libro nella tua bottega!

A presto, Willo…BUONA GIOCATA! ;)

LA RISPOSTA DEL GIOCATORE

Caro Master,
spero che la tua vacanza-gioco sull’Appennino toscano ti abbia giovato. Lascio a te commentare il mio operato, che ti illustreró piú sotto elencando tutti i link inerenti alla prova che mi ha dato.
Sono curioso di conoscere questo tuo FINALE A.
Voglio solo fare un paio di precisazioni. Primo, come ti ho giá detto, la mia casella di posta ha due ciglioni cosí e non la intasi neanche se mi alleghi il Nyarla in persona!!! Secondo, mi hai lasciato con l’indice del Liber Invocationis incompleto dell’ultima evocazione, quella di Shub Niggurath. Dopo aver cercato per ore la giusta font per aggiungercela, ho dovuto ripiegare su un lavoro da certosino di copia-incolla di ogni singola lettera, ricreando le giuste sfumature pixel per pixel. Come potrai vedere dal file in PDF, il risultato non è davvero malaccio.
A questo punto aspetto il tuo commento ed ovviamente i meritati PX!

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LA PAGINA UFFICIALE DEL LIBER INVOCATIONIS

IL POST DEL LIBER INVOCATIONIS SU WILLOWORLD CREATIVITY

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LIBER INVOCATIONIS

Gennaio 30, 2008

dante-malafoglia.jpg

Il Liber Invocationis é un grimorio che riassume 5 testi occulti, uno francese, uno greco, uno in inglese, due in latino…l’autore si chiama DANTE MALAFOGLIA (lo vediamo nel riquadro qui sopra!). In tutto i libri conferiscono +16 ai miti e +11 ad occulto. La perdita di sanità, in tutto, si aggira sui 5-30 punti, a seconda di chi lo legge…se scazza o riesce nel tiro sanità…
Attraverso la rete (ed un compagno di avventure occultista!) sono riuscito a recuperare il testo che adesso è possibile visionare a questa pagina (attenzione al tiro sanitá!).

Piú sotto c’è la mappa dettagliata del negozio d’antiquariato di Dante Malavoglia, l’autore del libro.

negozio.jpg

E qui sotto altre tre immagini. La scheda della Vega investigazioni e un personaggio molto particolare: Adam Spinoza.

vega-investigazioni-studio-appartamento-piccolo.jpg adam-spinoza-piccolo.jpg spinoza.jpg

Chtulhu oggi, come ieri come domani. Una delle piú belle mitologie fantasy in assoluto!

walter03.jpg

UN COMMENTO LASCIATO SUL SITO DI KHARONTE, DIVENTA UNA GRANDE TESTIMONIANZA DI GIOCO. LO RIPORTO FEDELMENTE SU QUESTO POST.

La necromante si ritrovò catapultata in un altro universo,
illusorio quanto il suo, di questo ne era certa,
ma governato da un altro Demiurgus.

Lo spirito che reggeva stabile quel micromondo era antico,
aveva percepito la sua essenza nel suono di quello spazio,
di quell’attimo che esisteva solo grazie al pensiero di Walter.

Era quello il nome che la necromante aveva percepito,
il vero nome dell’altro Generatore di Mondi che l’aveva chiamata.

Opaco come uno specchio sopraffatto dalla polvere degli anni,
l’avatar di Walter si stagliava ora davanti a lei…

“Avete accettato il mio invito, amici…”

Solo ora sorella S. si accorse degli altri,
riuniti in cerchio, in silenzio,
strappati dai loro nidi di oblio.

Ecco Gregerg, iniziato della sfera Radiosa,
testa rasata ed abiti logori,
più simile ad un mendicante che a un cronomante,
ad un pellegrino in eterna ricerca di un senso perduto.

Forse è per questo che erano stati chiamati…
Per ritrovare un senso sepolto sotto anni di silenzio.
Perchè ognuno di loro era legato da qualcosa che fu comune,
di incomprensibile ed illogico, ma comune.

Sorella S. tentò di percepire le essenze dei suoi compagni,
la sua cecità la aiutava a non credere agli inganni della vista,
stese le mani davanti a se e supplicò il dono della vera visione:
Subito l’elfo in armatura di cuoio,
armato di una spada corta spuntata,
gli apparve nella sua intima, malefica, essenza.
La forza vitale del “maestro”,
(così era chiamato nelle antiche tavolette Slaan)
riusciva a stento a mantenere il suo avatar illusorio:
l’elfo sfasava la sua immagine in quella di un demone cornuto,
dal volto olivastro e ghignante,
curvo sotto il peso del suo mantello…
La sua bocca grondava bava
ed i suoi occhi erano neri come la paura.

Altre figure si stagliavano nella penombra,
aveva riconosciuto subito l’equilibrata forza di Clarko il druido,
unita a quella di Angus del Loto Nero e di Jamun, il falco solare,
la triade di spiriti supremi, tre specchi dello stesso essere,
uniti nell’avatar del grande sorvegliante dell’universo,
conciliatore ed ambasciatore delle forze primordiali.

Aveva percepito la Vita di Ryek, l’elfo dei venti,
sfuggente come una ciclone di Kaldmont,
invisibile come la brezza del mattino.
I suoi lunghi capelli argentati erano ora legati in unica treccia,
lunga e sottile, come una vivente coda di una fiera affamata.

Ma fu quando percepì il vampiro davanti a se,
appena ridestato dal suo torpore dalle sue fedeli Gargoyle,
affamato, antico,
bellissimo e tetro come una sublime alba di morte,
che sorella S. comprese l’entità di quella chiamata,
la vastita della sua importanza.

Radluck Emey Dzaian, Gregerg Etim Lao, Rayek, il Maestro,
il concilio dei Druidi supremi, e lei, la necromante cieca…
tutti riuniti al cospetto del Demiurgus Primigenio.

“Sapete chi siete?”

Disse la voce tremenda e lontana, impercettibile con le orecchie,
ma chiara e limpida se ascoltata con la mente.

Fu Sorella S. a parlare, d’istinto, senza riflettere,
come non aveva mai fatto prima d’allora:
con la sua voce di carne e sangue, con il suo simulacro lontano.

Tutto, nella sua mente, iniziava a prendere forma…

Un tavolo, una pelle di mucca,
bottiglie di liquori e pozioni sparse ovunque,
l’aria satura di erbapipa,
solidi platonici cristallizzati che ruzzolavano ovunque…

Sorella S. aveva risalito il cordone d’oro della sua voce
ed aveva visto con i suoi veri occhi:
la riunione degli Antichi Dei stava avvenendo,
in quel momento magico, in quel preciso attimo…

Riuscì a vederli tutti,
ma non riuscì a guardare negli occhi se stesso,
nessuno specchio era presente nel tempio,
nessun riflesso tradì le leggi della luce.

“Siamo entità astratte di puro pensiero
generate da Dei remoti e lontani…”

Sussurrò la necromante.

Un sorriso si stagliò nel volto dell’avatar divino,
poi Walter stese le braccia ed una grande luce bianca li avvolse;
il sogno era finito con la stessa rapidità con cui era nato.

Una breccia nel multicosmo.

Un’altra anomalia nell’universo.

Un addio, un suo ultimo saluto…

Oppure un ritrovato inizio?

Il concilio degli antichi dei fu di nuovo sciolto,
gli avatar si dissolsero, come la brina a mezzogiorno.

Gli antichi dei tornarono alle loro esistenze,
così diverse, così uniche, magiche, irripetibili,
scrigni preziosi di entità parallele che in loro ancora vivono.

“Il grande dilemma rimane lo stesso…”

Pensò tra se e se Sorella S, al ritorno nella sua antica torre.

Sfiorò le consunte pagine del libro maledetto,
cosciente che in nessuna di esse avrebbe trovato la risposta…

“Perchè ci creano e poi ci dimenticano?”

La necromante sospirò a lungo…

“Perchè l’antico Demiurgus ha abbandonato il suo universo,
lasciando che il grande oblio divori le sue lande,
i suoi picchi, le sue città, i suoi popoli…
La Bellezza non si rivela che agli occhi degli iniziati,
e chi dimentica il suo valore si condanna all’assenza di miracoli.
La bellezza della fantasia non ha un costo, un vantaggio o prezzo,
è e rimane un VALORE: quella scintilla di vita che sembra insignificante è la radice di ogni frutto che un uomo produce…
Seccate le sue profonde e ramificate appendici, l’albero è destinato ad invecchiare rapidamente e torcersi su se stesso,
in una rapida agonia…Perchè scegliere questa fine tragica?
PERCHE’?”

Gridò Sorella S., ma solo il vuoto delle sue stanze rispose,
con un eco gelido ed inquietante…

Mystara,
6 Ambyrmont 1028 D.I.

T.G. 2008

24 NOVEMBRE 2007

Dicembre 5, 2007

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Cainos ha parlato di “Notte Magica”. Io invece la ricorderò nel modo in cui lo stesso Walter l’aveva percepita: una serata di rito.
È stato un rito di chiusura, ma allo stesso tempo un modo per sancire l’avvento di qualcosa di nuovo. Perché dopo la parola fine c’è sempre il preludio di qualcosa che sta per iniziare.
Cosa sarà mai?
Non lo so, e in tutta sincerità non mi va di fare delle previsioni.
È davvero molto difficile organizzarsi per continuare questo discorso che va avanti da quando eravamo solo degli ingenui adolescenti. Pensate solo che questa serata doveva svolgersi lo scorso agosto e poi è stata posticipata a novembre.
Il GdR, con tutte le sue sfumature, interpretazioni, memorie, litigi. Che ne sarà di lui?
Ho scritto molto in proposito ed ho anche cercato di suggerire nuove forme di GdR, prima fra tutti quella in rete. Ma non è solo il GdR, lo sappiamo. E non è neanche l’amicizia che lega alcuni di noi, e ne ho avuto la dimostrazione di recente.
Il Gioco è stato insieme un mezzo ed un pretesto, ma quello che ci è davvero rimasto dentro, come succede a tutti, sono le esperienze apparentemente effimere ma incomparabili della giovinezza, forse le espressioni più veritiere di noi stessi.
Anche le vecchie rock star rimettono insieme i gruppi, fanno tour quando dovrebbero starsene a casa a godersi la pensione (vedi i Deep Purple o i Rolling Stones). Ritrovarsi dopo vent’anni davanti a un pugno di dadi è una normale conseguenza della vita.
Non ho alcun dubbio che tra altri vent’anni ci ritroveremo di nuovo sulla vecchia pelle di mucca del Baba!
E voi, che ne pensate?

GUARDA LA FOTO GALLERY DELLA SERATA

INCOMINCIAMO DALLA FINE

Dicembre 4, 2007

walter-dm.jpg

Dopo piú di due anni di esperienze in rete, rimango dell’opinione che il blog sia il mezzo migliore per comunicare. Ho provato a organizzare un sito, raccogliendo tutto il materiale a disposizione (moltissimo), e ho cercato di aggiornarlo regolarmente. Ma la sua morte era inevitabile.

Si perché se il blog é un entitá viva e guizzante, che si trasforma e cammina verso molteplici direzioni, il sito é solo un archivio di materiale, immobile e destinato a una morte certa.

Storie di Ruolo raccoglie il materiale di “Testimonianze di Gioco” e lo ripropone in chiave di diario, recuperando cose giá pubblicate ed inserendone di nuove. E voglio proprio incominciare dalla fine, ovvero dall’ultima giocata di Master Wolly, tenutasi il 24 novembre scorso. Sopra l’immagine che lo ritrae, dopo oltre dieci anni di inattivitá, dietro lo screen.

Ma sará davvero la fine?